I costi dovuti ai buchi di tensione, ecco perché eliminare il problema
I cali di tensione, i buchi di corrente o gli sbalzi, sono tutte cause di possibili problematiche all’interno di abitazioni, uffici, esercizi commerciali e imprese. La tendenza è di non dar troppo peso a un calo di corrente sebbene le conseguenze possano essere rilevanti su impianti e apparecchiature. Proprio in questo comportamento di molti sta il più grande errore possibile.
Perché erroneamente il buco di tensione viene considerato un “non problema”?
Un buco di tensione è definibile come una diminuzione del valore nominale di corrente al di sotto di una certa soglia (90%), la cui durata varia da 10 ms a 60 secondi. A volte è perfino complicato accorgersi dell’evento, ma ciò non giustifica il fatto che possa essere trascurato.
Si pensa, infatti, “mi sono accorto di un secondo di sbalzo di tensione, ma ora è tutto a posto. Che sarà mai?” e si bypassa il problema, senza però risolverlo. Premesso che saltuariamente potrebbe capitare che vi sia un leggero buco di corrente, bisognerebbe preoccuparsene quando questo avviene con maggior frequenza e quando causa conseguenze talvolta importanti. Anche se a volte “l’occhio umano” non può rendersi pienamente conto del calo di corrente, gli impianti possono subirne le conseguenze, anche in modo irreparabile.
Ecco perché diventa dunque determinante chiedere un consulto tecnico, al fine di poter verificare la piena efficienza dell’impianto elettrico e limitare cali e sbalzi di tensione.










