LA DELIBERA ARERA 361/2023 DEL 3 AGOSTO 2023 MODIFICA IL TICA

A seguito della consultazione del giugno scorso, ARERA ha pubblicato la deliberazione 361/2023 del 3 agosto 2023, apportando dei cambiamenti al Testo Integrato Connessioni Attive (TICA).

Destinatari delle principali novità sono SOLO i piccoli impianti, fino a 20 kW di potenza, che soddisfano le seguenti condizioni:

  • non sono sottoposti al regime delle accise (art.53 e seguenti del TU accise – n.504 del 26/10/1995);
  • accedono al mercato elettrico come unica UP;
  • on godono di incentivi GSE per i quali è necessaria la misura dell’energia elettrica prodotta;
  • non condividono il punto di connessione con altre UP.

Le principali novità:

  • non è necessaria l’installazione del misuratore dell’energia elettrica prodotta.
  • la verifica in loco e il verbale di attivazione possono essere sostituiti da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (DSAN) in cui il produttore dichiara la conformità dell’impianto alle norme CEI, alla normativa vigente, nonché la corrispondenza con quanto già dichiarato nella richiesta di connessione.

L’autorità poi modifica, a partire dal 6 agosto 2023, il calcolo delle penalità per il ritardo nel pagare gli indennizzi automatici per ritardata connessione, agganciandoli alla maggiorazione degli interessi legali maturati e non più ad una cifra fissa per ogni giorno di ritardo.

DELIBERAZIONE 361/2023/R/EEL

Fonte ARERA

 

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Caro Ferragosto

Caro Ferragosto: i rincari estivi che scoraggiano gli italiani

Ferragosto, tradizionalmente un momento di festa e relax, si è tinto quest’anno di amarezza per molti italiani. L’aumento dei prezzi durante la stagione estiva pesa sulle tasche dei cittadini, mettendo a dura prova la voglia di vacanza.

Un Ferragosto più caro della norma?

L’estate italiana quest’anno ha risentito di un’impennata nei prezzi, che ha avuto ripercussioni significative sulle tradizioni di Ferragosto. La dipendenza del Paese dal trasporto su strada, influenzato dai crescenti prezzi del carburante, ha fatto sì che oltre l’80% delle merci vedesse un incremento di costo.

Tale scenario ha portato Luigi Sbarraleader della Cisl, a chiedere misure decise per fronteggiare l’aumento del costo della vita. Una proposta emergente è quella di introdurre un “contributo solidale” per le imprese che hanno avuto profitti elevati, ispirandosi a tassazioni bancarie precedenti.

NO AL CONTROLLO A DISTANZA DEI LAVORATORI

Il Garante per la protezione dei dati personali, nella Newsletter del 26 luglio 2023, informa di aver sanzionato una azienda per aver installato un sistema di allarme la cui attivazione e disattivazione si basava sull’uso delle impronte digitali, un impianto di videosorveglianza e un applicativo per la geolocalizzazione di alcuni lavoratori.

CONTROLLO A DISTANZA DEI LAVORATORI

Il rispetto della procedura di garanzia prevista dallo Statuto dei lavoratori e dal Codice privacy costituisce un requisito essenziale per la correttezza dei trattamenti dei dati personali dei lavoratori in azienda.
Non sono bastate le motivazioni presentate da un’azienda per evitare una sanzione di 20mila euro dal Garante per la protezione dei dati personali per aver installato un sistema di allarme la cui attivazione e disattivazione si basava sull’uso delle impronte digitali, un impianto di videosorveglianza e un applicativo per la geolocalizzazione di alcuni lavoratori.
Le violazioni sono emerse dall’ispezione avviata dall’Autorità in collaborazione con il Nucleo speciale tutela privacy della Guardia di Finanza, a seguito di una segnalazione. 

INL: Tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la nota n. 5056 del 13 luglio 2023, con la quale, in ragione delle condizioni climatiche in atto, richiama l’attenzione dei propri Uffici territoriali sui profili di tutela dei lavoratori per i rischi legati ai danni da calore, sia in fase di vigilanza ispettiva, sia in occasione dell’attività d’informazione e prevenzione da rivolgersi ai datori di lavoro e ai lavoratori finalizzata a fornire utili elementi di conoscenza sugli effetti delle temperature estreme negli ambienti di lavoro e sulla relativa percezione del rischio.

In particolare, l’Ispettorato evidenzia come l’esposizione eccessiva allo stress termico comporta l’aumento del rischio infortunistico atteso che la prestazione lavorativa si espone a situazioni particolari di vulnerabilità.

Maggiormente interessate da tali fenomeni sono le mansioni che comportano attività non occasionale all’aperto, nei settori più esposti al rischio: edilizia civile e stradale (con particolare rilevanza per i cantieri e i siti industriali), comparto estrattivo, settore agricolo e della manutenzione del verde, comparto marittimo e balneare, per citare i maggiori.

 

ARERA semplifica la procedura d’installazione di impianti fotovoltaici di potenza inferiore a 800 W e di impianti “Plug & Play”

ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) si adegua a tale esigenza con la delibera 315/2020/R/eel che interviene a semplificare le procedure di installazione previste dal Testo Integrato Connessioni Attive (TICA) riguardanti impianti fotovoltaici con produzione inferiore a 800 W, da installare presso punti di connessione in cui è già attivo un contratto di fornitura di energia elettrica in prelievo con potenza disponibile non inferiore alla potenza dell’impianto di produzione da connettere.
Il provvedimento comprende anche quegli impianti di produzione cosiddetti “Plug & Play” (letteralmente “collega e usa”) con potenza attiva nominale inferiore o uguale a 350 W (realizzati secondo la Norma CEI-21) completi e pronti alla connessione diretta tramite spina a una presa dedicata e visivamente identificabile rispetto alle altre prese all’interno dell’impianto elettrico dell’unità di consumo.

Il preventivo scritto è d’obbligo per legge

A tutti fa sapere quanto si andrà a spendere quando si ha intenzione di commissionare un lavoro, sia esso un impianto, una ristrutturazione, un rifacimento oppure una nuova opera. Spesso ci si imbatte in preventivi poco chiari, prezzi sommari e troppo indicativi, a volte anche “a voce”.

Secondo la legge, invece, vi è obbligo di preventivo scritto per tutti quei professionisti registrati e iscritti a un ordine oppure autorizzati ufficialmente da enti e organi superiori a svolgere determinati lavori: elettricisti, commercialisti, periti, ingegneri, architetti, ecc.).

La legislazione riguardante l’obbligo di preventivo: le due leggi principali

Esistono principalmente due normative fondamentali che regolamentano la materia inerente l’obbligo di preventivo scritto da parte dei professionisti e aziende:

  • Nei suoi articoli la Legge 1/2012 esprime due punti essenziali, ossia la totale abrogazione dei prezzi professionali e la transazione della quota al momento dell’assegnazione della mansione. Con questa clausola, il professionista e il cliente possono stabilire liberamente le quote, ma in modo equo in base al servizio da svolgere e al rilievo del lavoro da eseguire. Ciò vuol dire che non sempre sono ammessi prezzi standardizzati, ma è bene che il professionista indichi e quantifichi esattamente in cosa consiste l’intervento, sia dal punto di vista pratico che economico.

La Legge 124/2017, invece, va a modificare l’articolo 9 della normativa del 2012:

Interruttori differenziali di tipo B: quando installazione è obbligatoria?

Le normative di mercato più recenti richiamano gli installatori all’utilizzo di interruttori differenziali di tipo B che devono esser presenti all’interno dei quadri di controllo e comando delle apparecchiature e degli impianti elettrici, domestici e industriali. Infatti, gli interruttori di tipo A e AC palesano qualche lacuna nel rilevare possibili dispersioni che potrebbero verificarsi nei moderni apparecchi che contemplano l’impiego di tecnologie elettroniche di potenza.

I differenziali di Classe B si presentano quindi più affidabili. Sebbene i dispositivi differenziali di tipo A e AC siano comunque conformi alle normative CEI EN 61008 e 61009, in caso di anomalie il loro funzionamento potrebbe essere compromesso e non attivarsi in caso di necessità.

Cos’è il differenziale?

L’interruttore differenziale è un dispositivo di sicurezza che interviene in caso di problemi relativi alla corrente, togliendo alimentazione e mettendo così in protezione tutte le apparecchiature e l’impianto elettrico della casa o dell’azienda. Se in ambiente domestico è sufficiente un interruttore per un’intera abitazione, nel campo industriale è opportuno prevedere un differenziale per ciascuna area operativa o, ancor più specificatamente, per ciascun macchinario, in modo da non fermare l’intera produzione in caso di attivazione.

Fascicolo Tecnico

Fascicolo Tecnico: l’importanza delle saldature e il Welding Book

Parte 02

Il fascicolo tecnico deve essere realizzato, altresì, non unicamente per impianti e macchinari produttivi, ma anche in seguito alla costruzione, installazione e collaudo di un dispositivo elettrico o elettronico, come può essere, ad esempio, un cancello automatico oppure un’apertura comandata elettricamente, sia in prossimità sia a distanza.

Anche in questo caso il fascicolo tecnico deve essere curato e stilato da un esperto che abbia conoscenza degli aspetti inerenti la parte tecnica e il comparto legislativo: generalmente si sceglie un membro esterno dotato di qualifica, come ad esempio un perito o ingegnere. Redigere un fascicolo tecnico non è cosa semplice, richiede tempo e competenza, ma rappresenta il primo passo (forse quello più lungo e “burocratico”) per ottenere la marcatura CE di conformità.

Dopo aver capito l’importanza che riveste il fascicolo tecnico relativo ad un macchinario o ad un impianto e aver compreso come questo non sia unicamente paragonabile al manuale di istruzione, desideriamo focalizzarci su un aspetto relativamente importante, ovvero le saldature.

Infatti, statisticamente si evince come molti infortuni sul lavoro scaturiscano da problemi derivanti dalla scarsa qualità delle saldature che uniscono lamierati, componenti o parti metalliche. Rammentando che il fascicolo tecnico non va assolutamente consegnato al cliente e nemmeno all’utilizzatore del macchinario, sarebbe buona cosa (e consigliabile) che il costruttore inserisse al suo interno anche una mappa delle saldature oltre ai disegni costruttivi.

L’intero fascicolo tecnico andrebbe conservato presso il costruttore per dieci anni dall’ultimo esemplare di dispositivo prodotto a cui fa riferimento la documentazione.

Il fascicolo tecnico

Il fascicolo tecnico: tutto quello che c’è da sapere

Prima parte

Quello che viene definito “volgarmente” (e superficialmente) manuale di istruzioni, in realtà dovrebbe essere chiamato fascicolo tecnico e dovrebbe accompagnare qualsiasi macchinario, installazione o impianto, di tipo industriale o commerciale. La compilazione di tale documento pone il costruttore al riparo da eventuali contestazioni da parte degli utilizzatori, ma tutela anche questi ultimi indicando loro le corrette metodologie di funzionamento, permettendo alla macchina di essere utilizzata nel migliore dei modi.

Per questo, scrivere il fascicolo tecnico è un obbligo per chi progetta, sviluppa e costruisce un’attrezzatura, ma al tempo stesso è obbligatorio, per chi la usa, conservare il manuale istruzioni e metterlo a disposizione di chi lavora sull’impianto.

Ciò sbroglia il campo da un equivoco: il fascicolo tecnico non è solo il manuale di istruzioni, quindi, i due documenti non sono la stessa cosa.

E’ fatto obbligo al costruttore stilare il fascicolo, ma allo stesso modo l’eventuale importatore di un prodotto extra UE è chiamato a sostituirsi al produttore e quindi spetta a lui la compilazione e la redazione dell’intera documentazione tecnica.

Cos’è il fascicolo tecnico?

Il fascicolo tecnico è disciplinato dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE e dal Nuovo Regolamento Macchine 2021, a testimonianza dell’obbligatorietà del manuale e dei ferrei criteri che la sua compilazione deve rispettare.

Potremmo erroneamente intendere il fascicolo tecnico come composto da un manuale e da una dichiarazione di conformità, ma in realtà viene definito come la raccolta di tutti i documenti prodotti nelle fasi di progettazione, sviluppo, fabbricazione e collaudo. Esso contiene i calcoli relativi alla struttura e alla meccanica, la descrizione dei materiali impiegati, eventuali schemi elettrici, la dicitura espressa dei possibili rischi, le corrette norme d’uso, le indicazioni in caso di problemi, i disegni costruttivi e tutto quanto concerne la compatibilità e le caratteristiche del prodotto. Anche se spesso l’acquirente non ne considera l’importanza, il fascicolo tecnico rappresenta un elemento chiave della fornitura ed è parte della stessa.

Il Prezzo della Pizza è Salito 2.5 Volte più Velocemente dell’Inflazione: Perché?

  • Una pizza margherita costa il 30% in più rispetto a un anno fa (Bloomberg).
  • Mentre l’inflazione in Italia è attualmente all’8.3% (Istat).

Come mai questo divario?

Una possibile spiegazione si trova a 1000 km ad ovest di Napoli, in Spagna. Seguendo le ultime statistiche di Reuters, il paese produttore del 40% di olio nel mondo quest’anno ha sofferto una siccità senza precedenti che ha distrutto quasi la metà degli uliveti. Gli esperti prevedono un crollo di quasi il 50% della produzione per il 2023, riducendo le scorte mondiali di olio d’oliva del 10%. In Italia, il prezzo dell’olio d’oliva è salito di oltre il 30%. Ma non è solo l’olio d’oliva ad alzare i prezzi delle nostre pizze. 

Alla base di una pizza ci sono diverse materie prime come: farina, pomodori, mozzarella e soprattutto energia.

Ognuno dei quali appartiene ai due settori più colpiti dall’inflazione secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI): quello energetico e quello alimentare. Vediamoli nel dettaglio attraverso le analisi del famoso Pizza Margherita Index di Bloomberg.

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