
Impianti elettrici temporanei: obbligo dichiarazione di conformità
Gli impianti elettrici temporanei, sebbene esclusi dall’obbligo di progettazione, devono essere muniti di Di.Co. resa secondo Art. 7, comma 1,del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37. Tale precisazione è contenuta nella Lettera Circolare n. 1212 del 23 marzo 2009 emanata dalla Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica dei Vigili del Fuoco.
Ma cos’è un impianto elettrico temporaneo
Temporaneo si intende un impianto che viene installato per un periodo di tempo limitato.
Nello specifico la norma CEI 64-15 “Impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica” definisce l’impianto temporaneo un “impianto elettrico previsto per esigenze occasionali di limitata durata e che viene rimosso al termine di tali esigenze”.
Praticamente stiamo parlando di un impianto elettrico:
- trasportabile da un luogo all’altro;
- mobile cioè che si muove durante l’utilizzo;
- fisso quando non è né trasportabile né mobile.
Come definito dall’articolo 2.2 della norma sopracitata l’impianto “…viene rimosso al termine di tali esigenze.”
Analisi dei rischi impianti elettrici temporanei
Per ima valutazione dei rischi bisogna applicare la Norma UNI EN ISO 12100:1010-11 “Sicurezza del macchinario – Principi generali di progettazione – Valutazione del rischio e riduzione del rischio”.
Dalla valutazione poi si evince la scelta dei requisiti tecnici e delle misure di sicurezza da applicare. Per realizzare la valutazione bisognerà analizzare tutte le caratteristiche dell’impianto in questione.
Alimentazione dell’impianto elettrico
Un impianto elettrico temporaneo può avere varie alimentazioni, come ad esempio:
- generatore come un gruppo elettrogeno;
- forniture di energia elettrica dalla rete di distribuzione;
- dall’impianto elettrico utilizzatore esistente.
Ogni alimentazione introduce precise regole e disposizioni da prendere in considerazione tutte reperibili nella Norma CEI 0-21 per la BT e dalla Norma CEI 0-16 e Varianti per la MT e AT .

Quadri elettrici
I quadri elettrici utilizzati devono rispondere alla Norma CEI EN 61439-4 Parte 4 “Prescrizioni particolari per quadri per cantiere (ASC)”.
Inoltre le prese a spina usate normalmente per le prolunghe e per alimentare gli utilizzatori devono:
- essere protette da interruttore differenziale che è buona norma non raccolga un numero eccessivo di derivazioni per evitare che il suo intervento non metta fuori servizio contemporaneamente troppe linee;
- avere grado di protezione minimo IP 44;
- essere dotate di interblocco meccanico per utilizzatori che assorbono potenze superiori a 1000 W;
- Nelle zone accessibili al pubblico le prese devono essere protette singolarmente contro le sovracorrenti e gli alveoli devono essere protetti con schermo o coperchio;
- Le prese con corrente nominale superiore a 16 A devono essere con interblocco meccanico.

Conduttori multipolari
La scelta dei cavi da utilizzare è trattata dalla Norma CEI 11-17 (e relativa Variante 1 “Linee di cavo”) a seguire, le CEI-UNEL e le Guide CEI.
- I cavi elettrici non devono passare attraverso luoghi di passaggio per veicoli o pedoni; quando questo sia invece necessario, deve essere assicurata una protezione speciale contro i danni meccanici e contro il contatto con i macchinari.
- I cavi che alimentano apparecchiature trasportabili devono essere sollevati da terra in maniera tale da evitare danneggiamenti meccanici.
- Sostituire tutti i componenti dell’impianto danneggiati o deteriorati (prese a spina, interruttori, cavi, ecc.).
- I passaggi di servizio e gli accessi alle vetture, quadri e apparecchiature elettriche devono essere tenuti sgombri da materiale di qualsiasi sorta, in particolar modo se si tratta di materiali o oggetti infiammabili.
- Predisporre apposita cartellonistica, con le principali norme di comportamento per diminuire i rischi di pericolo, un’esempio è il cartello che indichi il divieto di usare acqua per spegnere incendi in prossimità di apparati elettrici, conduttori, macchine e apparecchi sotto tensione.
Documentazioni e verifiche
Ogni impianto temporaneo deve essere accompagnato da una corretta documentazione che attesti la vita e l’utilizzo dei componenti inserendo specifiche tecniche ed eventuali guasti. La documentazione si suddivide in manuali d’uso e di manutenzione per tenere traccia delle varie verifiche effettuate. Inoltre al registro lampade di emergenza.
La Dichiarazione di conformità
La lettera-circolare Prot. n. 1212 del 23/03/2009, nella quale il Dipartimento dei VV.F. ha fornito importanti chiarimenti in merito facendo ricadere anche gli impianti temporanei nelle attività soggette a vigilanza antincendio disciplinati dal D.M. 22-2-1996 n. 261 “Regolamento recante norme sui servizi di vigilanza antincendio da parte dei Vigili del fuoco sui luoghi di spettacolo e trattenimento” pubblicato nella G.U. 16 maggio 1996, n. 113.
Conclusioni
Ci sono tante norme e tante disposizioni a cui attenersi quando si vuole realizzare un impianto elettrico temporaneo per una sagra o un evento. Le scelte che devono essere fatte dipendono sempre dalla valutazione del rischio che non può prescindere dalla conoscenza dei limiti di ogni componente elettrico e da tutte le ipotesi d’uso corretto e scorretto per quanto ragionevolmente prevedibile.
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Componente C.C.V.L.P.S. agg. 22-06-2025
Fonte VVF