La nuova UNI 9795 -2021

In questi ultimi anni il settore antincendio è caratterizzato da un particolare fermento innovativo che si traduce nella revisione delle principali norme tecniche di riferimento.

 

Il 02 dicembre è stata pubblicata la nuova edizione (2021) della norma UNI 9795 “Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio”.

La UNI 9795 è giunta ormai alla sua sesta edizione e si profila come riferimento basilare per il settore dell’antincendio, più volte citata dalla legislazione italiana come sinonimo di soluzione conforme nel binomio legislazione e normazione tecnica.
La norma specifica i criteri per la progettazione, l’installazione e l’esercizio dei sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di allarme d’incendio; collegati o meno ad impianti di estinzione o ad altro sistema di protezione (sia di tipo attivo che di tipo passivo), destinati a essere installati in edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso.
La nuova edizione della norma è entrata in vigore il 2 dicembre 2021 e sostituisce la precedente edizione del 2013.

 

Fonte UNI

Come funzionerà il decreto super green pass! Dal 6 dicembre la stretta!

Il Governo ha approvato il decreto per il super Green pass, che dal 6 dicembre al 15 gennaio 2022, che permette l’accesso libero alle attività ricreative solo a vaccinati e guariti dal Covid.
Dopo la riunione della cabina di regia e l’incontro con Regioni, il Consiglio dei ministri ha approvato le nuove regole per contenere la quinta ondata pandemica in Italia (non la quarta, come erroneamente quasi tutti scrivono, perché da noi la pandemia è iniziata prima).
Il via libera all’unanimità al tanto discusso super green pass in tutta Italia, che limita le attività ai non vaccinati. Le nuove regole entrano in vigore lunedì 6 dicembre e restano valide almeno fino a sabato 15 gennaio 2022 ( e non il 31 gennaio come inizialmente previsto).

Passa la linea dura dei governatori delle Regioni: il super green viene applicato anche in zona bianca.

In conferenza stampa, il premier Draghi ha spiegato il senso del provvedimento:

  • “I nostri ricordi vanno ai morti, alla caduta dell’8% dell’economia, vanno alle attività chiuse, ai ragazzi in Dad e non sono stati bene, alcuni di loro stanno ancora soffrendo, e soprattutto i ricordi della povertà. Quest’anno gli italiani hanno reagito, ora vogliamo conservare questa normalità, non vogliamo rischi”.
  • “La situazione italiana è oggi sotto controllo, tra le migliori in Europa, grazie alla campagna vaccinale che è stata un successo notevole”, ha esordito Draghi, sottolineando la situazione “grave” nei Paesi confinanti e il “lieve ma costante peggioramento” della curva italiana. “Vogliamo prevenire per preservare. Vogliamo essere molto prudenti per evitare i rischi e riuscire a conservare quello che ci siamo conquistati nel corso di quest’anno”.

DAE

DAE: cosa sono, come utilizzarli e cosa dice la legge che ne promuove l’installazione nei luoghi pubblici

Che cosa sono i DAE e a cosa servono? Cosa prevede la legge che li promuove nei luoghi pubblici? Rispondiamo a queste domande, soprattutto perchè la normativa relativa all’installazione dei defibrillatori sembra essere passata un po’ in sordina, mentre il tema è attuale e importante per tutto il paese e i cittadini italiani.

Cosa sono i DAE?

Con la sigla DAE si indicano defibrillatori semiautomatici e automatici esterni.
Il defibrillatore è uno strumento salvavita, che serve per rilevare le alterazioni del ritmo cardiaco ed erogare scariche elettriche al cuore delle persone, se viene rilevato un arresto cardiaco dovuto a tachicardia ventricolare senza polso oppure fibrillazione ventricolare.
Attraverso le scariche emesse dal defibrillatore, si tenta di interrompere l’aritmia e ripristinare il regolare ritmo della frequenza cardiaca.
Tecnicamente, il dispositivo è composto da un’unità centrale in grado di analizzare il ritmo del cuore e da elettrodi che possono essere applicati al torace e che hanno la funzione di trasmettere le cariche elettriche.

Privacy videosorveglianza

Quando si parla di videosorveglianza in azienda si aprono spesso grandi discussioni, che si dividono fra la richiesta di controllo/sicurezza da parte dei proprietari e quella di privacy dei lavoratori.
Esistono regole ben precise in merito alla videosorveglianza in azienda, scopriamole insieme per fare chiarezza.

Videosorveglianza in azienda: regole e normativa

Le aziende vogliono installare impianti di videosorveglianza sul posto di lavoro per ragioni naturali, quali la sicurezza, con lo scopo di creare un deterrente per furti, intrusioni e violazioni.
Altrettanto spesso, però, il datore di lavoro può cedere alla tentazione di installare la videosorveglianza in azienda per controllare i propri dipendenti.
Ce lo raccontano diversi episodi di cronaca, alcuni con risvolti imbarazzanti come vedremo fra qualche riga.
Il punto è che installare videocamere in azienda senza opportune autorizzazioni per controllare il personale va contro la normativa vigente.
Si tratta della Legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori) che all’art. 4 vieta l’uso di impianti audiovisivi e altre apparecchiature atte al controllo a distanza del personale dipendente.
Non solo, lo statuto dei lavoratori è richiamato anche dalla normativa sulla privacy (D.Lgs n.196/2003 e dal D.lgs. n. 101/2018, nello specifico l’articolo 114).

Videosorveglianza e privacy, un breve riepilogo del contesto normativo che regola l’installazione e l’utilizzo di un sistema di videosorveglianza:

  • Circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro n. 5/2018;
  • Delibera del Garante [doc. web. n. 9058979] 11 ottobre 2018 “Elenco delle tipologie di trattamenti soggetti a requisito di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati ai sensi dell’art. 35, comma 4, del Regolamento (UE) n. 2016/679”;
  • Provvedimento generale del Garante in materia di videosorveglianza dell’ 8 aprile 2010, (alla luce del D.Lgs. 101/2018).
  • GDPR – Regolamento 2016/679 dell’Unione Europea
  • Linee Guida 3/2019 del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati
  • Guida in materia di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati WP 248
  • il DM 37/2008;
  • il D.lgs. 81/2008 (TU Sicurezza).

Come si può installare la videosorveglianza in azienda rispettando la privacy (e senza incorrere in accuse e sanzioni)?

Lo Statuto dei Lavoratori vieta la videosorveglianza sul posto di lavoro per controllare i dipendenti, ma l’azienda può procedere con l’installazione per ragioni di sicurezza se segue un procedimento preciso.

Detrazione cancello elettrico 2021: come funziona?

Conosci già la detrazione cancello elettrico 2021? Si tratta di una possibilità interessante, se vuoi automatizzare il tuo cancello di casa e agevolare l’ingresso alla tua abitazione.
La detrazione cancello elettrico 2021 è, in pratica, la possibilità di ottenere una detrazione fiscale del 50%, fino a un massimale di 96.000€ sull’installazione di questo dispositivo.

Detrazione cancello elettrico 2021: cosa devi considerare

Quando si decide di installare un nuovo cancello nell’abitazione, è bene tenere conto di due fattori:

  • la disponibilità economica (tenendo sempre in considerazione la detrazione cancello elettrico 2021)
  • le ragioni logistiche

Per ragioni logistiche si intendono tutti quei fattori che spingono verso la scelta di un cancello piuttosto che un altro.
Può trattarsi della posizione del cancello, della semplicità/difficoltà di installazione, della presenza o meno di sezioni elettrificate e di altri fattori che incidono sui costi e sulla logistica.

Disporre di un cancello elettrico però è una grande comodità, soprattutto se l’abitazione si trova lungo una strada, ancor più se è stretta o trafficata e costringe chi guida a lasciare la macchina in posizioni strane, per poter aprire il cancello ed entrare.

Cos’è il sistema di videosorveglianza e perché installarlo?

Sappiamo tutti cos’è una videocamera, ma cos’è il sistema di videosorveglianza? Perché installare un impianto di videosicurezza TVCC?
In questo articolo vediamo cos’è il sistema di videosorveglianza nel concetto, ma anche nelle sezioni e nell’uso, approfondendo i diversi motivi che possono spingere a installarlo in casa o in altri luoghi.

Obblighi normativi per installare un sistema di videosorveglianza

Ricordo che per eseguire l’installazione di un sistema di videosorveglianza occorre rispettare una serie di norme e regole tecniche.
Il DM 37/2008, fornisce le disposizioni in materia d’installazione degli impianti all’interno di edifici, individua delle specifiche prescrizioni:

  • I progettisti di impianti (art. 5 lettera e) devono realizzarli secondo la regola dell’arte (conformità alla normativa e alle regole dell’UNI, CEI, ecc…);
  • Gli installatori (art. 7) devono rilasciare apposita dichiarazione di conformità Di.Co.;
  • Il committente (art. 8) è tenuto ad affidare i lavori ad imprese abilitate e ad adottare le misure necessarie per mantenere le caratteristiche di sicurezza previste (art. 8 comma 2).
  • Riferimento lettera circolare n. 279/2013 del consiglio nazionale degli ingegneri CNI.

Cos’è il sistema di videosorveglianza

Il sistema di videosorveglianza, o impianto di videosorveglianza è un insieme di componenti che vengono assemblati insieme per creare una soluzione di sicurezza per gli ambienti. Il sistema permette infatti di visualizzare, e quindi registrare su determinati supporti, le immagini che vengono riprese dalle videocamere di sicurezza.

EVAC

Perché installare un impianto di evacuazione sonora (EVAC)

EVAC è la sigla di Emergency Voice Alarm Communication, ovvero l’impianto di evacuazione sonora che provvede a emettere una messaggistica sonora in caso di emergenza.
Il sistema permette infatti di diffondere preziose informazioni in caso di evacuazione e di migliorare la sicurezza di ogni stabile.
In questo articolo tecnico approfondiamo cos’è l’EVAC, cosa significa impianto EVAC, qual è la normativa di riferimento e quali benefici porta questo sistema sonoro in termini di sicurezza.

Cos’è l’EVAC?

L’impianto di evacuazione sonora o impianto EVAC (Emergency Voice Alarm Communication), è un sistema avanzato, che adempie alle normative EN 54-16 ed EN 54-24.
L’impianto EVAC ha la capacità di autodiagnosi continua dei propri componenti e ridondanza totale: anche il guasto di una o più parti non pregiudica la diffusione del messaggio di emergenza.

Perché installare un impianto di evacuazione sonora?

Un impianto EVAC è indispensabile negli ambienti con grande presenza di pubblico, come ad esempio le metropolitane, le strutture sanitarie o i grandi parchi commerciali, per garantire un sistema di diffusione sonora e di allarme in grado di gestire le emergenze.
Tutto parte dalla consapevolezza che in una situazione di pericolo, la gestione delle comunicazioni è di fondamentale importanza.
I sistemi tradizionali ottico acustici come le insegne luminose, le sirene o i lampeggianti possono infatti fornire informazioni parziali sull’evento in atto e non spiegare chiaramente come le persone devono comportarsi in caso di emergenza.
In particolare, nei locali affollati l’emissione sonora e l’interpretazione del segnale potrebbero contribuire ad aumentare la preoccupazione delle persone coinvolte, influendo in modo negativo sulla gestione dell’emergenza.
Installare un impianto di diffusione sonora di emergenza consente invece di veicolare informazioni chiare, complete e comprensibili sulle azioni che devono essere intraprese nell’ambito di una o più aree specifiche.
Ma l’EVAC può avere anche una finalità supplementare alla diffusione dei messaggi di emergenza, ovvero quella di diffondere comunicazioni in situazioni di normalità (come gli annunci al pubblico) oppure musica. Naturalmente, in caso di allarme la priorità assoluta va ai messaggi di emergenza.

Guida 2021 al Superbonus 110%

Superbonus 110%: online la guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate con le ultime novità 2021-2022, comprese quelle del decreto Semplificazioni.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’aggiornamento a settembre 2021 la guida sul Superbonus 110%. L’aggiornamento tiene conto di tutte le novità, comprese quelle del Decreto Semplificazioni (DL 77/2021), dopo quelle apportate dalla Legge di Bilancio.

Con la conversione in legge del decreto legge n. 77/2021, infatti, gli interventi di manutenzione straordinaria si possono realizzare con una CILA speciale, la Comunicazione d’inizio lavori asseverata per il Superbonus (CILAS).

Superbonus 110%: la guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate

Nella nuova Guida al Superbonus 110 ci sono dunque anche le indicazioni pratiche, e la documentazione da presentare per sfruttare le nuove agevolazioni per la rimozione delle barriere architettoniche in favore di soggetti di età superiore a 65 anni, i nuovi limiti di spesa per l’installazione di colonnine di ricarica elettriche e le novità per gli enti del terzo settore ETS, le detrazioni per lavori effettuati su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà.

Proroga superbonus 2022

Conferme dal Ministero dell’Economia nella NaDEF: Superbonus al 110% prorogato fino a dicembre 2023, la misura sarà inserita nella Legge di Bilancio 2022.

Nella Legge di Bilancio 2022 sarà inserita la prima proroga al 2023 del Superbonus al 110%: la NaDEF (Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2021), approvata il 29 settembre in Consiglio dei Ministri, prevede «il rinnovo di interventi in favore delle PMI e per la promozione dell’efficientamento energetico e dell’innovazione».

Il capitolo sugli obiettivi di finanza pubblica indica il prolungamento di diverse misure di rilievo economico e sociale, fra cui il Fondo di Garanzia per le PMI e gli incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi.

Il superbonus 110% nel 2022 e 2023

Attualmente è utilizzabile fino al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dai condomini o su edifici con un solo proprietario con non più di quattro unità immobiliari, per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati eseguiti lavori per almeno il 60% dell’intervento.

La proroga annunciata è al dicembre del 2023, bisogna vedere come sarà formulata per definirne con precisione il raggio d’azione, in ogni caso c’è l’indicazione sulla proroga, prevedibilmente inserita nella manovra che il Governo deve presentare entro metà ottobre.

Il Superbonus 110% è regolamentato dall’articolo 119 del DL 34/2020. Ricordiamo che il successivo articolo 121 dello stesso decreto prevede le opzioni per la cessione del credito e lo sconto in fattura, anch’esse in scadenza a fine anno.

CEI 64-8 _ 8a edizione

Pubblicata la nuova edizione della Norma CEI 64-8 per impianti elettrici utilizzatori

Settembre 2021, è stata pubblicata la 8a edizione della Norma CEI 64-8 per impianti elettrici utilizzatori. Norma che precisa i requisiti per la progettazione e la realizzazione di un impianto elettrico utilizzatore di BT.
La Norma costituisce il riferimento normativo CEI, per eseguire impianti elettrici alla regola dell’arte, come espressamente richiesto dalla Legge 186/68 e dal DM 37/08 , e sulla sicurezza degli impianti tecnici all’interno degli edifici.
Dopo nove anni dalla pubblicazione della 7a edizione; l’edizione CEI del 2021, incorpora tutte le varianti che si sono succedute nel frattempo, e integra diversi nuovi contenuti.

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