La manutenzione delle cabine elettriche MT_BT

La manutenzione delle cabine elettriche MT_BT : La nuova Norma CEI 78-17

In ambito industriale, l’analisi del contesto normativo attuale e delle realtà sottoposte alla sua giurisdizione evidenzia la necessità di promuovere con maggiore convinzione l’importanza della manutenzione delle cabine MT/BT.
La norma CEI 78-17, entrata in vigore il 1° agosto scorso, rappresenta la revisione della precedente norma CEI 0-15 del 2006. La presente revisione si applica esclusivamente alla manutenzione delle cabine elettriche MT/MT e MT/BT dei clienti/utenti finali. Le schede relative a tali cabine, incluse nella Guida CEI 0-10, edizione I, 2002-02, fascicolo 6366, attualmente in revisione, sono considerate annullate.
L’obbligo giuridico di manutenzione deriva dal Codice Civile e in particolare, dal D.Lgs. n. 81/08 (1) (TU della sicurezza), dal DM n. 37/08 (2), nonché da una serie di norme CEI specifiche relative a determinate attività e/o ambienti.
In conformità con l’art. 86, comma 1, lettera (3), del Testo Unico riguardante le Verifiche e i Controlli, tutti gli impianti elettrici utilizzati negli ambienti di lavoro devono essere sottoposti a manutenzione periodica.
In conformità con le normative CEI 64-8/6 e CEI 64-8/3, tutti gli impianti elettrici, inclusi quelli residenziali, devono essere sottoposti a verifiche periodiche per garantire la sicurezza a lungo termine.
Secondo quanto stabilito dal Testo Unico, l’omessa manutenzione degli impianti può costituire un reato sanzionato penalmente, come previsto dall’articolo 68, anche in assenza di un nesso causale diretto con gli infortuni. Inoltre, l’articolo 87 stabilisce una sanzione pecuniaria.

Cosa si intende per manutenzione cabine elettriche

La manutenzione di una cabina elettrica comprende le operazioni necessarie per garantire nel tempo l’efficienza degli impianti, prevenendo guasti che potrebbero avere conseguenze critiche sulla produttività e sulla sicurezza dell’operatore.
Il principale obiettivo di questo sistema è garantire la conformità degli impianti alle normative tecniche e alle specifiche progettuali. Per questo motivo, è essenziale che la manutenzione venga eseguita con regolarità.
La manutenzione delle cabine MT/BT si applica sia agli utenti passivi che attivi. È importante sottolineare che, se effettuata con regolarità, riduce i costi di gestione delle cabine e previene le perdite.
Questo elemento si configura come un fattore strategico per la competitività aziendale, dove l’efficienza produttiva e la qualità del prodotto sono considerate priorità fondamentali.

Tipi di manutenzione

La norma CEI 78-17 definisce due tipi principali di manutenzione di cabine MT/BT:

  • Preventiva
  • Correttiva

Per quanto riguarda la manutenzione preventiva, questa è finalizzata a contenere il degrado dei componenti e a far fronte ad eventuali incidenti che comportino la necessità di primi interventi, questo a significare che l’operatore interverrà in anticipo sull’impianto, senza modificare la sua struttura essenziale o la sua destinazione d’uso.
Questo intervento è parte integrante della manutenzione preventiva, nonché della manutenzione predittiva, che consente di valutare lo stato di conservazione dei componenti e anticipare le tendenze di deperimento attraverso l’uso di metodi strumentali e/o analitici che determinano il tempo di vita residuo dell’impianto.
La manutenzione predittiva può includere anche soluzioni di rinnovamento, come la sostituzione di prodotti già installati.
La manutenzione correttiva, invece, è volta a risolvere eventuali danni e a ripristinare le condizioni ordinarie di utilizzo, senza apportare modifiche sostanziali all’impianto.

La figura del manutentore cabine elettriche

Il manutentore è la figura professionale o l’azienda a cui viene affidata la responsabilità complessiva della manutenzione, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:

  • Sicurezza
  • Elementi tecnici
  • Elementi di gestione e amministrativi
  • Il manutentore riveste un ruolo fondamentale in questo contesto, in quanto è il soggetto che possiede le capacità e le competenze necessarie per eseguire o far eseguire operazioni manutentive di vario tipo sugli impianti di cabine MT/BT.

Ogni risorsa impiegata nella manutenzione deve essere adeguatamente preparata per tale attività, possedendo una conoscenza approfondita di ogni tipologia di impianto e sottoponendosi periodicamente a formazione e verifiche.

Pianificare la manutenzione

Per poter monitorare gli interventi di manutenzione e farne una valutazione complessiva, la normativa prevede la redazione di precise “schede manutentive” che una volta realizzate diventeranno parte di un fascicolo di manutenzione.
Gli elementi che vengono richiesti nella compilazione delle schede sono dieci:

  • la data di entrata in servizio della cabina elettrica (insieme alla data di costruzione)
  • la data in cui avviene l’intervento manutentivo
  • il numero identificativo della cabina MT/BT cui si riferisce la scheda
  • la codifica o il n. progressivo della scheda
  • il titolo riferito all’unità funzionale e/o elemento da esaminare ai fini della manutenzione
  • la descrizione sintetica delle verifiche o degli interventi da eseguire sull’elemento
  • la periodicità massima
  • l’esito dell’intervento
  • la firma del manutentore
  • le ulteriori note informative (se necessarie)

Solitamente per predisporre queste schede, occorre richiamare i manuali tecnici e le schede di manutenzione create dal fornitore delle varie componenti e apparecchiature.

Contratti: quali obblighi

L’affidamento dell’incarico a un’azienda esterna deve essere formalizzato per iscritto.
Per le aziende che optano per l’appalto della manutenzione delle cabine, è obbligatorio: verificare l’idoneità tecnica dell’impresa (ovvero la necessità di personale qualificato che opera su installazioni elettriche con la condizione di PES e/o PAV), informare e collaborare con l’azienda appaltatrice dei rischi potenziali, e nel caso di interventi su più parti strutturali affidate a diverse imprese, garantire una coordinata redazione del DUVRI (PSC). È fondamentale che vi sia una collaborazione reciproca e sicura tra il committente e l’azienda selezionata.

Conclusioni

Ogni intervento deve essere meticolosamente studiato in relazione all’impianto specifico (componenti, struttura, apparecchiature) su cui si andrà a lavorare, tenendo a mente che non esistono procedure standard.
È fondamentale considerare le esigenze e il processo lavorativo di ciascun cliente per programmare la manutenzione in modo efficace, garantendo il pieno rispetto della normativa vigente.
A partire dal 01 gennaio 2020, è importante notare che si è passati dalla norma CEI 0-15, ora abrogata, alla norma CEI 78-17 (variante V1). Questa nuova norma ha introdotto modifiche alle periodicità dei controlli, come indicato nella Tabella A CEI 78-17, mantenendo invariate le schede di manutenzione.
Prima di procedere con la modifica della periodicità dei controlli, è consigliabile attendere la delibera 566/2019/R/EEL o un chiarimento da parte dell’Autorità che confermi il passaggio da una norma all’altra.

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Fonte NT24

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