Revamping fotovoltaico

In questo articolo, intitolato “Revamping fotovoltaico”, si vuole illustrare come, attraverso interventi mirati e aggiornamenti tecnologici, l’adozione di componenti all’avanguardia possa aumentare l’efficienza, migliorare le prestazioni e prolungare la vita utile degli impianti, abbattendo soprattutto i costi in bolletta.

Il Revamping del fotovoltaico: Cos’è

Il revamping di un impianto fotovoltaico consiste nell’aggiornamento, nel miglioramento o nella ristrutturazione di un impianto fotovoltaico esistente. Questo termine viene utilizzato per descrivere gli interventi di modernizzazione e ottimizzazione degli impianti già installati, al fine di migliorarne le prestazioni, l’efficienza e la durata nel tempo. Anche se la normale durata degli impianti fotovoltaici può arrivare fino a 25-30 anni, può capitare che subiscano cali di efficienza o guasti, per cui risulta necessario intervenire.

Il revamping degli impianti fotovoltaici può includere diverse azioni, quali:

  • sostituzione dei pannelli solari: se le prestazioni dei pannelli fotovoltaici subiscono un forte calo, è possibile installare pannelli fotovoltaici più recenti e performanti per aumentare e migliorare la generazione di energia elettrica;
  • aggiornamento dell’inverter: l’inverter è il componente che trasforma la corrente continua prodotta dai pannelli solari in corrente alternata utilizzabile in casa e in azienda; Un inverter moderno, funzionante ed efficiente è fondamentale per il corretto funzionamento dell’impianto fotovoltaico;
  • miglioramento delle strutture di supporto: in alcuni casi, potrebbe essere necessario rinforzare o sostituire le strutture di supporto dei pannelli solari per garantire una maggiore stabilità e durata dell’impianto.
  • ottimizzazione del sistema di monitoraggio: l’aggiornamento del sistema di monitoraggio può consentire un’analisi più dettagliata delle prestazioni dell’impianto e aiutare a individuare eventuali malfunzionamenti o perdite di efficienza;
  • installazione di nuovi dispositivi che consentono di adeguare l’impianto alle normative CEI 0-21 e CEI 0-16.
  • Attraverso le strategie di aggiornamento e sostituzione delle componenti obsolete, è possibile infondere nuova vita agli impianti esistenti.

Come funziona il revamping del fotovoltaico

Una volta compreso cos’è il revamping fotovoltaico, è importante sapere come funziona e quali sono le disposizioni del GSE in merito. Prima di procedere con i veri e propri interventi di ammodernamento dell’impianto, il processo di revamping fotovoltaico prevede una prima fase di valutazione dell’impianto FV esistente che comprende l’analisi delle prestazioni, dell’efficienza, dello stato dei componenti e delle eventuali problematiche riscontrate. In base alla valutazione iniziale, vengono definiti gli obiettivi del revamping e progettate le possibili soluzioni. Infine, si può procedere con la risoluzione dei problemi riscontrati.

Per gli impianti fotovoltaici installati con l’aiuto di incentivi CE del GSE, esistono alcune regole da seguire per mantenere i vantaggi del CE.

Classificazione GSE degli interventi di revamping

A proposito di revamping fotovoltaico, il GSE distingue due tipi di interventi per i quali sono previste diverse procedure:

  • Interventi significativi: si tratta di interventi piuttosto importanti che comportano la sostituzione, la rimozione e la nuova installazione di componenti fondamentali dell’impianto, come i pannelli fotovoltaici o l’inverter. In questo caso, per gli impianti con potenza superiore a 3 kW, è necessario comunicare le modifiche al GSE e sono previsti dei limiti per quanto riguarda l’aumento di potenza. In particolare, per gli impianti fotovoltaici fino a 20 kWp, la variazione di potenza può essere pari a ±5% rispetto all’esistente, mentre per gli impianti oltre i 20 kWp, l’intervento di revamping può subire una variazione pari a ±1%.
  • Interventi non significativi: si tratta di interventi di minore entità per i quali non sussistono obblighi di comunicazione al GSE. Tra questi, lo spostamento dell’inverter, la sostituzione di componenti elettrici minori e gli interventi riguardanti le strutture di sostegno.
    Per gli impianti fino a 3 kW non è necessario comunicare gli interventi di revamping al gestore, a meno che non prevedano l’aggiunta di sistemi di accumulo o la sostituzione o la rimozione definitiva dei pannelli fotovoltaici.
  • Negli altri casi, gli interventi significativi devono essere comunicati obbligatoriamente, mentre quelli non significativi possono essere svolti senza alcun vincolo di comunicazione.

Revamping fotovoltaico: quali sono i vantaggi

Il revamping fotovoltaico offre numerosi vantaggi sia ai proprietari degli impianti che all’ambiente. Alcuni dei principali benefici derivanti dagli interventi di aggiornamento di un impianto fotovoltaico sono:

  • Maggiore efficienza: l’aggiornamento delle componenti chiave dell’impianto, come l’inverter o i pannelli fotovoltaici, consente di ottenere una maggiore efficienza nella conversione dell’energia solare in energia elettrica;
  • Aumento della produzione di energia: grazie a un livello di efficienza maggiore, l’impianto fotovoltaico è in grado di generare più energia elettrica con la stessa quantità di luce solare, contribuendo a ridurre la dipendenza dalle fonti di energia convenzionali.
  • Maggior risparmio: l’aumento della produzione di energia può tradursi in un risparmio sulle bollette e in una maggiore indipendenza energetica.
  • Prolungamento della vita utile dell’impianto: il revamping fotovoltaico può migliorare la durata e la robustezza dell’impianto, riducendo il rischio di guasti e problemi tecnici. Ciò consente di prolungare la vita utile dell’impianto.

Aumentando l’efficienza dell’impianto, si contribuisce alla lotta contro il cambiamento climatico.

Revamping del fotovoltaico: i costi

Il costo del revamping di un impianto fotovoltaico può variare significativamente in base a diversi fattori, quali le dimensioni dell’impianto, lo stato attuale dei componenti, il tipo di intervento necessario e le tecnologie impiegate. Poiché ogni impianto FV presenta caratteristiche uniche e le esigenze di revamping possono variare, è difficile fornire un costo specifico valido per tutti i casi.

Un altro fattore che può cambiare il costo del revamping sono gli incentivi, che in alcuni casi possono pagare i costi di ristrutturazione degli impianti. Per ora, solo i condomini possono avere lo sconto del 50%, non le case normali. Però, se il revamping viene fatto su un impianto fotovoltaico che ha ricevuto incentivi dal GSE (Conto Energia), i vantaggi della convenzione aumentano (grazie alla maggiore efficienza dell’impianto) e l’investimento diventa molto conveniente. Inoltre, le nuove parti dell’impianto, che sono state ripotenziate, possono ricevere aiuti speciali, come quelli per le Comunità Energetiche Rinnovabili CER e per i progetti di Industria 5.0.

La differenza tra revamping e repowering

Il mondo dell’energia è in continua evoluzione e con esso anche le strategie per ottimizzare le strutture esistenti. Due termini chiave in questo contesto sono “revamping” e “repowering”. Ma qual è la vera differenza tra i due?  Cercheremo di spiegarlo nell’articolo successivo: “Repowering“.

 

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