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Impianto Multiservizio _ Fibra Ottica

Impianto Multiservizio

Glossario Impianto Multiservizio _ Banda ultralarga degli edifici nuovi e ristrutturati ai sensi della Legge n. 164/2014 art. 6 ter

Impianto multiservizio: è l’infrastruttura fisica passiva multiservizio interna ad un edificio dedicata agli impianti di comunicazione elettronica.

È costituita da:

  • Adeguati spazi installativi
  • Punti di accesso (dal tetto e dalla base dell’edificio)
  • Rete di distribuzione del segnale con cavi in fibra ottica monomodali.

QDSA: Quadro Distributore dei Segnali di Appartamento. Costituisce il centro stella nel quale convergono i vari cavi in rame e fibra ottica e trovano posto gli apparati per la gestione dei segnali stessi, compreso il deviatore/ divisione per i segnali TV.

HNI: Home Network Interface. Introdotto dalla guida CEI 100-7 costituisce il punto di derivazione per il collegamento della singola unità abitativa per i segnali televisivi digitali.

CSOE: Centro Servizi Ottici d’Edificio. È il punto di ingresso dei servizi di connettività offerti dalle TLC nell’edificio e il punto di partenza dei fasci di fibre dirette a ciascuna unità immobiliare. Tipicamente sta al piano terreno dell’edificio in punto facilmente accessibile dai tecnici.

ROE: Ripartitore Ottico di Edificio. È il punto di interconnessione tra la rete ottica secondaria (FTTH) e il cablaggio verticale.

STOA: Scatola di Terminazione Ottica di Appartamento. Costituisce il punto d’ingresso delle fibre installate nelle parti comuni (verticali) nelle singole unità abitative. Tipicamente viene integrata nel QDSA o posizionata nelle sue vicinanze.

FTTH: Fiber-to-the-home (letteralmente “fibra fino a casa”): il collegamento in fibra ottica raggiunge la singola unità abitativa, che ha come terminazione finale la STOA dell’unità abitativa. È la soluzione più costosa, ma anche l’investimento a più lungo termine che garantisce la massima velocità di trasmissione fino all’utente finale in previsione di servizi di rete più evoluti.

Leggere  Informativa valutazione del rischio dovuto al fulmine

FTTC: Fiber to the cabinet. Impianto in fibra ottica che ha come terminazione l’armadio stradale e nell’ultima parte un sistema di distribuzione in rame.

FTTB: Fiber to the building. Impianto in Fibra ottica che ha come terminazione il CSOE d’edificio e ha il sistema di distribuzione dei segnali interno all’edificio in rame.

GPON: Gigabit Passive Optical Network. Rete ottica passiva a banda ultralarga.
Rete ottica passiva, nota anche con l’acronimo PON (dall’inglese passive optical network) è una tecnologia di telecomunicazioni utilizzata per portare il collegamento in fibra ottica all’utenza finale, sia domestica che aziendale.

UPSTREAM: Flusso dati dal client al server. In informatica indica il flusso di trasferimento dei dati dal client verso il server. Il flusso dei dati dal server verso il client è definito downstream.

ADSL: Asymmetric Digital Subscriber Line. Linea Asimmetrica di Sottoscrizione Digitale. Indica una classe di tecnologie di trasmissione a livello fisico, appartenenti a loro volta alla famiglia xDSL, utilizzate per l’accesso digitale a Internet ad alta velocità di trasmissione su doppino telefonico. Il termine “asimmetrico” significa che il traffico dati sul cavo avviene a velocità maggiore in ricezione rispetto alla trasmissione.

RETE 4G: Rete quarta generazione. Nell’ambito della telefonia mobile con il termine 4G (acronimo di fourth Generation) si indicano le tecnologie e gli standard di quarta generazione successivi a quelli di terza generazione, tecnologie che permettono quindi applicazioni multimediali avanzate e collegamenti dati con elevata banda passante.

RETE 5G: Rete quinta generazione. Il termine 5G (acronimo di 5th Generation) indica l’insieme di tecnologie di telefonia mobile e cellulare, i cui standard, detti appunto di “quinta generazione”, garantiscono prestazioni e velocità superiori a quelli della tecnologia 4G/IMT-Advanced. Una rete senza fili in fibra convergente che usa, per la prima volta per l’accesso senza fili a Internet, le bande delle onde millimetriche (20 – 60 GHz) così da permettere canali radio con ampiezza di banda molto larga capaci di supportare velocità di accesso ai dati fino a 10 Gbit/s. La connessione comprende essenzialmente collegamenti senza fili “corti” all’estremità del cavo locale in fibra ottica. Sarebbe più un servizio “nomade” (come il Wi-Fi) piuttosto che un servizio “mobile” su ampia area.

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