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Predisposizione degli edifici alla banda ultralarga in fibra ottica

fibra-ottica

 

Come accade per l’energia, per l’acqua e per il gas, ormai anche la connessione internet, meglio se con banda ultralarga è diventata uno dei beni primari delle famiglie italiane.

Un tema di grande interesse è quindi la predisposizione degli edifici alla banda ultralarga in fibra ottica (F.O.) con la tecnologia FTTH, Fiber-To-The-Home, letteralmente “fibra fino a casa”, che rappresenta il massimo attualmente disponibile in termini di tecnologia e prestazioni.

Tutto può iniziare con le regole che devono essere rispettate per la corretta predisposizione e installazione dei sistemi negli edifici di nuova costruzione così come nelle ristrutturazioni importanti.

Chiarimenti e linee guida sono state fornite in occasione dello Smart Building Expo del 2017 dove è stata presentata una guida a cura di Confindustria Digitale, Anitec Assinform, CNPI e Assimprendil Ance, dove è stata per la prima volta resa nota al pubblico l’etichetta “Edificio predisposto alla banda larga” presentata dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Questa etichetta ha lo scopo di permettere alle imprese e ai cittadini di conoscere quale è la cablatura degli immobili in base alle leggi di riferimento che sono il Testo Unico sull’Edilizia e il Decreto Sblocca Italia.

Nel dettaglio, la guida spiega quali sono i provvedimenti di legge in materia di predisposizione degli edifici alla banda ultralarga così come in tutte le regioni d’Italia e lo scopo di questa guida è diventare il punto di riferimento per il settore dell’edilizia, nonché uno strumento di consultazione e di verifica dedicato agli addetti ai lavori e non solo.

L’articolo d’interesse è il 135 bis del Testo Unico sull’Edilizia, fondamentale perché dichiara che la cosiddetta “applicazione dell’infrastruttura multiservizio FTTH ” per gli edifici di nuova costruzione e soggetti a ristrutturazione “pesante” è obbligatoria per tutte le domande presentate dopo la data del 1 luglio 2015.

Tutto inizia con una delibera, nel dettaglio la DELIBERA AEEG (Autorità per l’energia elettrica, e il gas e il sistema idrico ) 180/2013/R/EEL “ENERGIA REATTIVA E COS FI” entrata in vigore in data 1 Gennaio 2016.

La questione ruota attorno all’energia reattiva e attenzione, perché può tradursi in un aumento del costo della tua bolletta elettrica.

cosa è l'energia reattiva

Innanzitutto: Cos’è L’Energia Reattiva

Il COS FI ed energia reattiva sono sinonimi e la nuova norma prevede che il parametro di riferimento per la tua azienda venga innalzato da 0.9 a 0.95.

In termini pratici, il tuo consumo di energia reattiva non deve superare il 33% dell’energia attiva, ovvero quella che si trasforma in lavoro e che viene utilizzata nella pratica (mentre fino al 31 Dicembre del 2015 il limite era al 50%).

Cosa succede quindi?

L’innalzamento della soglia può comportare un aumento dei costi energetici per la tua azienda. Si tratta di vere e proprie penali, che possono essere valutate in pochi euro ma che, in alcuni casi, possono raggiungere le centinaia di euro (e anche le migliaia) perché tutto si basa sugli effettivi consumi aziendali.

Costi e benefici della Domotica: un’analisi

costi_e_benefici_della_domotica

Prima di addentrarci nell’analisi, dei costi e benefici della domotica vediamo alcuni numeri che interessano il settore, globalmente e nel nostro paese:

  • 107 miliardi di dollari è il valore che la domotica acquisterà in tutto il mondo entro il 2023;

  • Smart speaker come Amazon Echo, Google Home e Alexa stanno acquisendo sempre più conoscenza e valore in tutto il mondo e, secondo la società Canalys, sono fra gli accessori elettronici più richiesti del momento ( es. aprire la porta con un comando vocale, spegnere la luce o accendere la stufa con un’app…);

  • 56.3 milioni è la previsione di vendita, di questi apparati, solo nel 2018;

  • 35% è la percentuale di crescita dell’internet delle cose, quindi della domotica, in Italia nel 2017 secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio del Politecnico di Milano.

Questi dati servono per inquadrare un settore in crescente ascesa, che oggi è “masticato” non più, solo dagli addetti ai lavori e da chi ama la tecnologia, ma anche da chi desidera migliorare il confort domestico e contare su una casa tecnologica, soprattutto in fase di costruzione, risanamento, ristrutturazione o restauro.

Garanzia di conformità degli Impianti nel trasferimento degli immobili

La garanzia di conformità degli impianti nel trasferimento degli immobili è un tema di grande attualità e si lega al decreto ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008.

La questione interessa soprattutto i documenti, ovvero gli obblighi documentali che devono essere rispettati quando avviene un trasferimento d’immobili.

In particolare la questione si concentra su questa domanda: “Se l’immobile è privo di tale documentazione può essere dichiarato non commerciabile?”

Garanzia Di Conformità Degli Impianti Nel Trasferimento Degli Immobili

Garanzia di conformità degli impianti nel trasferimento degli immobili: Cosa dice la Norma

Per fare chiarezza cerchiamo di capire cosa dichiara la normativa, ovvero quale è il contenuto del DM 37/2008.

Innanzitutto questo decreto si applica agli impianti elettrici posti a servizio degli edifici, indipendentemente da quale è la loro destinazione d’uso, agli impianti che si trovano all’interno degli edifici e anche alle relative pertinenze. Nel dettaglio si tratta di:

  1. Impianti elettrici, quindi di produzione, di trasformazione, di trasporto e di conseguente distribuzione dell’energia elettrica. Rientrano nel caso gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche e tutti gli impianti d’automazione dei cancelli, delle porte e delle barriere;
  2. Impianti di riscaldamento e di climatizzazione;
  3. Impianti radiotelevisivi, impianti elettronici e antenne;
  4. Impianti per la distribuzione e l’impiego del gas;
  5. Impianti idrici e sanitari
  6. Impianti di sollevamento di persone quindi ascensori, montacarichi, scale mobili e affini;
  7. Impianti di protezione antincendio.

Lo sapevi che … cosa è ARERA _ L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) è un organismo indipendente, istituito con la legge 14 novembre 1995, n. 481 con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l’efficienza e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l’attività di regolazione e di controllo.

Alcune tra le principali competenze dell’Autorità “ARERA”

  • Stabilisce le tariffe per l’utilizzo delle infrastrutture, garantisce la parità d’accesso, promuove, attraverso la regolazione incentivante gli investimenti con particolare riferimento all’adeguatezza, all’efficienza e la sicurezza.
  • Promuove l’uso razionale dell’energia, con particolare riferimento alla diffusione dell’efficienza energetica e all’adozione di misure per uno sviluppo sostenibile.

Progettazione impianti elettrici ed elettronici _ il ruolo del progettista

progettazione impianti elettrici ed elettronici

Molto spesso, la committenza che si avvale del servizio di progettazione impianti elettrici ed elettronici, considera la figura del progettista, come colui che definisce ciò che è già stato deciso a priori, solitamente adottando la regola del risparmio economico.

Il progettista è una figura chiave nella realizzazione dell’impiantistica elettrica e il suo scopo è di adottare le migliori soluzioni tecnico operative, allo scopo di progettare un impianto che sappia ridurre i costi e al contempo essere affidabile, sicuro e rispettoso delle norme di legge.

Le fasi che segue il progettista

progettazione impianti elettrici ed elettronici

Il progettista deve lavorare con il suo ingegno e rispettare delle fasi ben precise, che permettono la buona riuscita della progettazione tecnica:

1- Iniziale proposta al committente: in questa fase il committente comunica al progettista i dati di massima dell’impianto ed egli presenta il preventivo che, qualora accettato, è seguito da una lettera di incarico con le specifiche sul servizio proposto;

2- Puntuale raccolta dei dati preliminari: in questa fase (molto delicata) vengono coinvolti più soggetti e lo scopo finale è di raccogliere ogni dato significativo al fine di contenere i costi dell’opera e attuare un uso razionale dell’energia elettrica.

In questa fase il committente fornisce le seguenti informazioni:

  • la tipologia di concessione edilizia;
  • destinazione d’uso dell’edificio;
  • la necessità e il livello di prestazioni dell’impianti;
  • dati per la classificazione e per la successiva valutazione dei rischi;
  • eventuali vincoli che esistono sull’eliminazione di barriere architettoniche;
  • la necessità di continuità di servizio;
  • tempistiche da rispettare;

in questa fase il progettista deve fornire tutte le informazioni tecniche relative all’impianto quali:

  • le informazioni in base alla destinazione d’uso dell’edificio
  • informazioni sulla realizzazione dei locali tecnici che servono per l’alloggiamento delle apparecchiature e del passaggio delle condutture;
  •  informazioni sulla struttura armata (impianto a terra e impianto di protezione contro i fulmini).

COSA E’ LA BUILDING AUTOMATION E QUALI SONO I VANTAGGI PRATICI

Building Automation

Una domanda che il cliente spesso ci pone è la seguente: “ Ho letto un articolo e non ci ho capito molto, puoi spiegarmi cos’è la Building Automation e quali sono i vantaggi pratici?

La Building Automation è la scienza che si occupa di automatizzare le funzioni di un edificio. normalmente si tratta di edifici diversi dal residenziale e di dimensioni importanti, come le aziende, gli uffici direzionali, gli edifici pubblici e commerciali, alberghi, ospedali e gli stabili dedicati alla ricezione turistica.

Scopo della Building Automation è offrire ai proprietari o ai gestori la gestione automatica e autonoma di tutti gli impianti che si trovano nell’edificio, nonché di assicurare un controllo continuo e rigoroso nel tempo, con la la possibilità di integrare le funzioni di impiantistica qualora fosse necessario.

Cos’è la Building Automation: parliamo di edificio intelligente

Un termine che viene spesso impiegato per rispondere alla domanda: “Cos’è la Building Automation è l’edificio intelligente. Questo perché “intelligente” è l’aggettivo che descrive un impianto autonomo, automatizzato e quindi ottimizzato per garantire elevate prestazioni.

Cos'è la Building Automation

Lo scopo è pratico, ma anche legato al risparmio, energetico e monetario. L’automatizzazione degli impianti, permette infatti di aumentare notevolmente i livelli di comfort, di vivibilità e di sicurezza.

E questo è solo il primo scopo prefissato che la Building Automation si prefigge di raggiungere, perché al preciso funzionamento degli impianti fa seguito il risparmio, in termini di risorse energetiche quindi di costi in bolletta e di tempo speso per trovare forniture favorevoli dal punto di vista logistico ed economico.

Obbligo Manutenzione Cancelli Automatici

Obbligo manutenzione cancelli automatici

Obbligo manutenzione cancelli automatici

Non tutti sanno che in Italia sussiste il cosiddetto “obbligo manutenzione cancelli automatici”, ovvero è obbligatorio eseguire un monitoraggio dello stato conservativo dei sistemi e della manutenzione ordinaria, che deve essere eseguita da tecnici qualificati. Vi è quindi l’obbligo di marchiatura CE sui cancelli automatici, indipendentemente dall’anno in cui sono stati installati.

Ma facciamo un piccolo passo indietro e cerchiamo di capire il perché dell’obbligo manutenzione cancelli automatici è più di un adempimento da rispettare, ma una buona pratica, che permette di contare su un sistema sicuro e funzionale, ai gesti di ogni giorno.

Obbligo manutenzione cancelli automatici: lo stato conservativo

Oggigiòrno i cancelli con sistema di apertura e di chiusura elettronica sono dispositivi diffusi e talvolta indispensabili nei contesti abitativi. Ma molte persone ignorano che i cancelli possono diventare pericolosi se non vengono controllati periodicamente nel funzionamento e nello stato di conservazione. Questo accade per diverse ragioni, in primis perché si tratta di sistemi che sono dislocati all’esterno e che possono quindi essere attaccati da agenti atmosferici, ma anche dall’incuria delle persone.

L’obbligo manutenzione cancelli automatici prevede che vengano messe a norma le sezioni che eventualmente non lo sono e che venga rilasciata una certificazione di conformità che avvia il processo di manutenzione annuale, che deve essere annotato sull’apposito libretto d’uso e manutenzione.

Manutenzione dei cancelli automatici: quali sono le norme di riferimento

Le norme interessano tutti i cancelli e portoni motorizzati. Si tratta di una grande categoria che raggruppa i cancelli scorrevoli, quelli ad ante apribili, i portoni basculanti, i sezionali, gli avvolgibili e le porte automatiche. Le norme di riferimento sono la 98/37/CE e s.m.i. La Direttiva 2006/42/CE quindi la cosiddetta “Direttiva Macchine”. Questa norma è stata recepita in Italia con il DPR n. 459 del 1996. A queste norme fa seguito la direttiva europea numero 2006/42/CE del 17 maggio 2006 che è relativa alle macchine e che è andata a modificare la direttiva 95/16/CE.

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Testimonianze dei clienti

  • Max Churrasco

    Da: MaX Adami
    Oggetto: Re: Foto sala polivalente
    Ciao Massimo, scusami il ritardo nella risposta.
    Ti ringrazio per avermi inviato le foto della sala Polivalente presso la Casa delle Associazioni in Thiene.
    Devo dire che sono rimasto molto colpito dalla struttura, ma in particolar modo dalla sala in oggetto.
    Non tanto a livello di capienza (seppur molto ampia), ma piuttosto dal lato impiantistico e domotico.
    Strutturata molto bene, ordinata e FUNZIONALE.
    Non capita spesso di vedere sale così ben progettate, capaci di soddisfare le varie esigenze elettroniche che al giorno d’oggi sono sempre più indispensabili.
    Ho avuto modo di godere di questo ambiente “pensato e ragionato” in ogni sua parte, e giocoforza non poteva che risultarne una sala assolutamente Professionale.
    Ancora complimenti.
    Max Churrasco

    location perfetta

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  • Omega di Canale Stefano

    A seguito di un mio lavoro dovendo predisporre la documentazione di corretta posa in opera, non sapevo dove recuperarla, ho contattato Massimo, chiedendo dove potevo scaricare tale documentazione. “Te la la invio tramite email”. Dopo circa venti minuti dalla richiesta, ricevevo una email con tutta la documentazione di prevenzione incendi, sia in formato word editabile che pdf. E’ stata più di una cortesia, anche più per il tempismo e la consulenza tecnica offerta.

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  • Dr. Luigino Barausse

    Vorrei fare un plauso al tecnico Massimo Per. Ind. Pigato per l’adeguamento elettrico fatto presso il mio studio dentistico. I lavori sono stati eseguiti con cura e precisione su progetto redatto dallo Studio Tecnico PM. L’organizzazione dei lavori con l’installatore è stata precisa e puntuale, senza creare disguidi alla mia attività. Al controllo periodico, i verificatori dopo aver visionato il progetto e l’impianto, sono rimasti soddisfatti dei lavori eseguiti e della documentazione redatta.

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