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as-built

Un chiarimento su cosa significa documentazione As-Built

Il linguaggio tecnico può risultare, talvolta, difficile da capire anche a chi è “del mestiere”. Le difficoltà aumentano per chi non conosce il settore di riferimento, soprattutto se si usano termini complicati e stranieri. Questo è ciò che, molto spesso, accade con il concetto di documento As-Built, quindi chiariamo di cosa si tratta.

Cosa significa documento As-Built?

Con il termine documento As-Built si intendono i disegni che descrivono l’opera come è stata effettivamente costruita, a seguito di modifiche in corso d’opera. La traduzione italiana di questo termine è infatti, “come costruito” e viene usato nell’ingegneria impiantistica, ma anche nell’energetica, nella chimica, nella navale e in molti altri settori.

Perché effettuare un rilievo costruttivo?

Il progetto esecutivo può subire delle variazioni, perché sono subentrate delle esigenze di cantiere diverse dal momento delle decisioni progettuali. Il rilievo costruttivo può ricalcare completamente l’esecutivo stesso, ma le distanze, le posizioni, i percorsi, sono mutate per esigenze costruttive di cantiere. I disegni As-Built sono quindi i disegni che vanno consegnati al cliente oppure a chi si occupa di gestire o effettuare la manutenzione nella corretta attuazione degli interventi di emergenza e manutenzione.

Chi realizza il documento As-Built nella pratica?

In pratica, i rilievi As-Built vengono perlopiù realizzati dall’impresa, che riportando le modifiche, le posizioni, degli elementi impiantistici costruttivi di come è stato realmente costruito.

Il 22 dicembre 2016, l’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) ha pubblicato la Delibera 786/2016/R/eel.

Cassetta prova a relè sistemi di protezione interfaccia SPI

Cassetta prova a relè, sistemi di protezione interfaccia SPI

“Tempistiche per l’applicazione delle nuove disposizioni previste dalla Norma CEI 0-16 e dalla nuova edizione della Norma CEI 0-21, relative agli inverter,  ai sistemi di protezione di interfaccia e alle prove per i sistemi di accumulo“.

Con tale provvedimento vengono definite le tempistiche:

  • per l’entrata in vigore delle disposizioni previste dalla nuova edizione della Norma CEI 0-21 nel caso di impianti di produzione da connettere in BT;
  • per l’effettuazione delle verifiche periodiche dei sistemi di protezione di interfaccia ai sensi della Variante 2 alla Norma CEI 0-16 e della nuova edizione della Norma CEI 0-21.

Effettuare le verifiche periodiche sui sistemi di protezione d’interfaccia deriva dall’esigenza di disporre di sistemi atti a garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale; l’obbligo e l’uniformità di tali verifiche periodiche, completano il percorso avviato con la deliberazione 84/2012/R/eel (Adeguamento A70).

La Delibera in oggetto prevede che le verifiche con cassetta prova relè sui sistemi di protezione di interfaccia installati presso utenti attivi connessi in BT o MT, siano effettuate secondo i seguenti criteri:

  • Tramite cassetta prova relè nel solo caso dei sistemi di protezione di interfaccia esterni.
  • Tramite autotest nel caso dei sistemi di protezione di interfaccia integrati negli inverter. (a1)

(a1) (Si ricorda che il limite entro il quale sia possibile integrare il sistema di protezione di interfaccia nell’inverter è stato esteso agli impianti di produzione con potenza fino a 11.08 kW)

Tale verifica, dovrà essere eseguita con cadenza quinquennale dovrà essere comunicata in formato elettronico al distributore, nei tempi previsti dalla delibera, pena la sospensione dell’incentivo e di tutte le convenzioni attive (SSP, RID…).

Le tempistiche sono le seguenti:

• 30 settembre 2017 per impianti entrati in esercizio entro il 31.12.2009

• 31 dicembre 2017 per impianti entrati in esercizio dal 1° gennaio 2010 al 30 giugno 2012

• 31 marzo 2018 per Impianti entrati in esercizio dal 1° luglio 2012 al 31 luglio 2016

Se nel corso della vita dell’impianto, si è già provveduto al rinnovo della verifica in oggetto, la nuova prova dovrà essere effettuata entro 5 anni dall’ultima verifica documentata. Ad oggi i gestori di rete non hanno ancora pubblicato le modalità con cui raccogliere tale comunicazione.

 

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Sono on–line le Procedure per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico degli impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia CE, procedure previste dal DM 23 giugno 2016. Il documento è finalizzato a ridurre e semplificare gli adempimenti degli operatori verso il GSE, ma anche ad agevolare il conseguimento degli obiettivi generali di sostenibilità ambientale.

Fonte GSE  http://www.gse.it/it/Pages/default.aspx#&panel2-2&panel3-1

Il codice IP (International Protection) identifica in modo univoco e codificato i gradi di protezione degli involucri per apparecchiature elettriche. La prima edizione della Norma CEI 70-1 risale al 1980, la seconda edizione ha introdotto un’ulteriore codifica (la lettera addizionale) per caratterizzare meglio la protezione contro i contatti diretti. L’attuale edizione italiana della Norma CEI EN 60529 (IEC529 ex CEI 70-1) “Gradi di protezione degli involucri” è stata pubblicata nel giugno 1997 (fascicolo CEI 3227 C).

Locale ad uso medico

Locale destinato a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza e di riabilitazione dei pazienti (inclusi i trattamenti estetici).

Paziente
Persona o animale sottoposta ad esame o trattamento medico, incluso quello dentistico (norma CEI 62-5).

Apparecchio elettromedicale
Apparecchio elettrico, munito di non più di una connessione ad una particolare rete d’alimentazione, destinato alla diagnosi, al trattamento o alla sorveglianza del paziente sotto supervisione di un medico, e che entra in contatto fisico o elettrico con il paziente e/o trasferisce energia verso o dal paziente e/o rivela un determinato trasferimento di energia verso o dal paziente. L’apparecchio comprende tutti quegli accessori, definiti dal costruttore, che sono necessari per permettere il normale utilizzo dell’apparecchio (Norma CEI 62-5).

Valutazione rischio fulmine

Panorama Legislativo

La redazione della relazione tecnica relativa alla valutazione rischio fulmine è obbligatoria in quanto dal 1° marzo 2013 è in vigore la seconda versione della norma CEI EN 62305; la prima versione è del 2006.

Essendo una norma che valuta un rischio, tutte le valutazioni del rischio di fulminazione da scariche atmosferiche fatte con la prima versione devono essere rivalutate come richiesto anche dal Decreto 81/08.

Il destinatario dell’obbligo in questione è il datore di lavoro che deve provvedere per legge all’aggiornamento della relazione tecnica della valutazione del rischio di fulminazione dalle scariche atmosferiche nei luoghi di lavoro.

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Testimonianze dei clienti

  • Max Churrasco

    Da: MaX Adami
    Oggetto: Re: Foto sala polivalente
    Ciao Massimo, scusami il ritardo nella risposta.
    Ti ringrazio per avermi inviato le foto della sala Polivalente presso la Casa delle Associazioni in Thiene.
    Devo dire che sono rimasto molto colpito dalla struttura, ma in particolar modo dalla sala in oggetto.
    Non tanto a livello di capienza (seppur molto ampia), ma piuttosto dal lato impiantistico e domotico.
    Strutturata molto bene, ordinata e FUNZIONALE.
    Non capita spesso di vedere sale così ben progettate, capaci di soddisfare le varie esigenze elettroniche che al giorno d’oggi sono sempre più indispensabili.
    Ho avuto modo di godere di questo ambiente “pensato e ragionato” in ogni sua parte, e giocoforza non poteva che risultarne una sala assolutamente Professionale.
    Ancora complimenti.
    Max Churrasco

    location perfetta

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  • Omega di Canale Stefano

    A seguito di un mio lavoro dovendo predisporre la documentazione di corretta posa in opera, non sapevo dove recuperarla, ho contattato Massimo, chiedendo dove potevo scaricare tale documentazione. “Te la la invio tramite email”. Dopo circa venti minuti dalla richiesta, ricevevo una email con tutta la documentazione di prevenzione incendi, sia in formato word editabile che pdf. E’ stata più di una cortesia, anche più per il tempismo e la consulenza tecnica offerta.

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  • Dr. Luigino Barausse

    Vorrei fare un plauso al tecnico Massimo Per. Ind. Pigato per l’adeguamento elettrico fatto presso il mio studio dentistico. I lavori sono stati eseguiti con cura e precisione su progetto redatto dallo Studio Tecnico PM. L’organizzazione dei lavori con l’installatore è stata precisa e puntuale, senza creare disguidi alla mia attività. Al controllo periodico, i verificatori dopo aver visionato il progetto e l’impianto, sono rimasti soddisfatti dei lavori eseguiti e della documentazione redatta.

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