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Certificazione verde e green pass Covid 19

 

Green Pass

Certificazione verde Covid 19 – SARS-CoV-2, che cos’è

Per certificazione verde si intende un certificato comprovante uno dei seguenti stati:

  • lo stato di completamento del ciclo vaccinale contro il SARS-CoV-2
  • la guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2 (che corrisponde alla data di fine isolamento, prescritto a seguito del riscontro di un tampone positivo)
  • il referto di un test molecolare o antigenico rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 e che riporti un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti.

Alcuni Esempi:

  • il normale certificato vaccinale rilasciato dalla Regione o dalla ASL alla fine del ciclo vaccinale, che indica anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’individuo, è considerato un certificato verde Covid-19
  • il certificato di fine isolamento rilasciato dalla ASL è considerato un certificato verde Covid-19
  • il referto del test antigenico negativo effettuato presso le farmacie autorizzate o i medici di medicina generale/pediatri di libera scelta è considerato un certificato verde Covid-19.

Certificazione verde covid 19, chi la rilascia

La certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 viene rilasciata in formato cartaceo o digitale dalla struttura sanitaria o dal Servizio Sanitario Regionale di competenza, quando si è completato il ciclo vaccinale previsto.
Al momento, la validità è di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale.
La certificazione verde Covid-19 di avvenuta guarigione da Covid-19, viene rilasciata in formato cartaceo o digitale, contestualmente alla fine dell’isolamento, dalla struttura ospedaliera presso cui si è effettuato un ricovero, dalla ASL competente, dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta. Al momento, la validità è di sei mesi dalla data di fine isolamento.
La certificazione verde Covid-19 di effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con esito negativo è rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate, accreditate, dalle farmacie o dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che erogano tali test.
La validità della certificazione è di 48 ore dal prelievo del materiale biologico.

Il DL n 52/2021 prevede, oltre che:

  • per comprovate esigenze lavorative
  • per situazioni di necessità
  • per motivi di salute,
  • la possibilità di spostamento in entrata e in uscita dai territori collocati in zona rossa o arancione, anche ai soggetti muniti di certificazione verde.

Certificazione verde covid 19, quanto vale

I sei mesi attualmente indicati per la validità della certificazione verde Covid-19 di:

  • avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 e della certificazione verde Covid-19
  • avvenuta guarigione da COVID-19, è una cadenza provvisoria, vista anche l’imminente entrata in vigore del Digital Green Certificate, previsto da una proposta di Regolamento Europeo, attesa per il prossimo mese di giugno.

Una precisazione; Le indicazioni per l’emissione di dette certificazioni saranno soggette a periodica revisione, sulla base delle evidenze scientifiche che si renderanno disponibili e delle indicazioni che verranno fornite in ambito UE.

Digital Green Certificate, che cos’è

Per Digital Green Certificate (DGC) si intende un certificato, digitale o cartaceo, identificato come:

  • avvenuta vaccinazione contro il COVID-19
  • avvenuta guarigione da COVID-19
  • effettuazione di un test molecolare o antigenico per la ricerca di SARS-CoV-2 con risultato negativo, che sia interoperabile (caratteristica di un software che può condividere con un altro dati e risorse) a livello Europeo, attraverso un codice a barre bidimensionale (QRcode), verificabile attraverso dei sistemi di validazione digitali, associato ad un codice identificativo univoco a livello nazionale.

L’interoperabilità europea si avrà grazie alla definizione di dati e regole comuni, che devono essere utilizzate per l’emissione dei certificati nei 27 Paesi dell’Unione Europea e allo sviluppo di piattaforme e strumenti informatici nazionali ed europei deputati a garantire l’emissione, la validazione e l’accettazione dei certificati.
Il DGC sarà gratuito e in italiano e inglese e, per la Provincia Autonoma di Bolzano, anche in tedesco.

Digital Green Certificate, a cosa serve

La finalità di questo certificato è quella di facilitare la circolazione dei cittadini tra i diversi Paesi dell’Unione Europea, attraverso la definizione di criteri comuni tra i 27 Paesi e l’utilizzo di certificati interoperabili, che potrebbero evitare periodi di quarantena o ulteriori test.
Un’altra finalità è la riduzione delle falsificazioni dei certificati.
Il possesso di uno dei certificati non rappresenta un prerequisito per viaggiare, ma agevola gli spostamenti. L’entrata in vigore è prevista per giugno 2021.

Certificato verde covid e Digital Green Certificate, quali differenze

I certificati verdi sono rilasciati in ambito regionale e sono validi solo sul territorio nazionale e fino all’entrata in vigore del Digital Green Certificate, che verrà invece emesso da una piattaforma nazionale, alimentata con i dati trasmessi dalle Regioni, e conterrà un codice a barre bidimensionale (QRcode) per verificarne digitalmente l’autenticità e validità.
Sarà necessario per muoversi in Unione Europea oltre a valere sul territorio nazionale per gli spostamenti e le attività per i quali è richiesta certificazione.

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Fonte Fisco e Tasse

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