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Gli impianti elettrici nelle strutture sanitarie

Gli impianti elettrici nelle strutture sanitarie: Caratteristiche e definizioni

Quando parliamo di impianti elettrici nelle strutture sanitarie e/o ambulatori sono compresi secondo norma:

“Qualsiasi locale destinato a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione dei pazienti, inclusi i trattamenti estetici ( Ospedali, Cliniche, Case di cura, Case di riposo, Centri di diagnostica medica, Centri estetici, Ambulatori medici, Studi odontoiatrici, Locali adibiti ad uso medico ubicati all’interno di altre strutture (es. infermerie), Ambulatori per fisioterapia, ecc.”.

La normativa di riferimento è la CEI 64-8/7 sez. 710 e nello specifico, prevede per gli impianti elettrici nelle strutture sanitarie l’obbligo della redazione del progetto esecutivo da parte di un professionista abilitato, che deve possedere specifica competenza in materia ed essere iscritto ad un Albo professionale.

Tale obbligo deriva dall’articolo 5 comma 2 lettera d) del decreto datato 22 Gennaio 2008 numero 37, dove viene fatto riferimento agli impianti presenti nelle unità immobiliari che sono provviste, anche parzialmente, di:

“…ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc”;

Impianti elettrici nelle strutture sanitarie: la classificazione dei locali medici

Per determinare la classificazione di uno specifico locale ad uso medico è necessario che il personale medico indichi quali trattamenti medici debbano essere effettuati all’interno del locale, secondo la norma CEI 64-8/7 nella V2 sezione 710.

La suddivisione dei tre gruppi, secondo la norma CEI 64-8/710.2 sono:

  1. Locali medici di gruppo 0: NON sono impiegati apparecchi elettromedicali con sezioni applicate al paziente. Ad esempio si tratta di studi medici generici, studi per consultazioni, sale massaggi, anche il locale adibito a sala d’attesa di un centro sanitario. Per il locali di gruppo 0 sono necessarie le “normali” prescrizioni impiantistiche, ma vige l’obbligo di realizzare un progetto secondo il DM 37/08.
  2. Locali medici di gruppo 1 : in questi locali parti o sezioni di apparecchi elettromedicali vengono applicati al paziente e possono essere utilizzate esternamente o internamente, ad esclusione però dell’area cardiaca. Questi locali comprendono le sale per l’elettrocardiogramma, per l’elettrocenfalografia, per le endoscopie, per le elettroisterografie, per la radiologia, sale per l’urologia e gli ambulatori medici che dispongono e utilizzano macchinari sul paziente. Per i locali di gruppo 1 sono necessarie le applicazione delle specifiche prescrizioni di legge, che sono ritenute necessarie per garantire l’esercizio in sicurezza dell’impianto elettrico.
  3. Locali medici di gruppo 2 : in questa tipologia di locali, parti o sezioni degli apparecchi elettromedicali vengono utilizzati negli interventi intracardiaci oppure nelle operazioni chirurgiche. Sono comprese ad esempio le sale per chirurgia e anestesia, gli ambulatori chirurgici e le sale per le ingessature chirurgiche, le sale per le cure intensive, per gli esami angiografici ed emodinamici, le sale per la preparazione e il risveglio del paziente. Per il locali di gruppo 2 sono necessarie le stesse prescrizioni del gruppo 1.

Chi definisce la suddivisione dei gruppi nei locali medici?

È compito del responsabile sanitario della struttura stabilire quale è il gruppo di appartenenza di ciascun ambiente e riportarlo sulla planimetria dei locali.

A questo punto entra in gioco il progettista, che deve essere obbligatoriamente un professionista iscritto all’albo professionale, che va a prevedere l’applicazione delle prescrizioni necessarie per garantire l’esercizio in sicurezza dell’impianto elettrico per quanto riguarda i locali del gruppo 1 e 2.

Il responsabile sanitario effettua l’individuazione di rischio, fondamentale soprattutto quando i pazienti vengono sottoposti a cure intensive di importanza critica.

 

 

 

L’individuazione del rischio viene effettuata in base alla presenza di:

  • apparecchi elettromedicali (nel caso di studi estetici la presenza di apparecchi elettrici che vengono impiegati per uso estetico o apparecchi di natura elettromeccanica) dove parti vengono applicate nei pazienti;
  • apparecchi elettromedicali dove le parti applicate vengono impiegate in modo invasivo e interessano o meno la zona cardiaca ( in questo caso si parla di macro e microshock)
  • situazioni in cui l’eventuale mancanza di alimentazione dei trattamenti “vitali” possono portare al pericolo di vita per il paziente.

Quali caratteristiche devono avere gli impianti elettrici nelle strutture sanitarie ?

Va considerato che nel caso di locali del gruppo 1 e 2 le regole da rispettare sono restrittive e la ragione va ricercata nella vulnerabilità e nel pericolo del paziente che si trova a vivere in uno stato debilitato di degenza.

A questo si aggiungono aspetti tecnici e di sicurezza generali come, fra gli altri, la continuità di esercizio richiesta agli impianti e la loro selettività per garantire una funzione e una versatilità massime.

Ecco quali sono le principali caratteristiche che gli impianti elettrici nelle strutture sanitarie devono possedere:

Collegamento equipotenziale supplementare: comprende le masse accessibili di componenti fissi e le masse estranee (comprese quando possibile le armature principali impiegate nella costruzione degli edifici);

Nodo equipotenziale: interessa i locali medici di gruppo 1 e 2. In questi locali secondo norma deve essere installato il nodo equipotenziale e vi devono essere collegate specifiche parti se si trovano o possono entrare nella zona paziente quali:

  • le masse e masse estranee;
  • le schermature metalliche contro le interferenze elettromagnetiche;
  • le griglie conduttrici nel pavimento;
  • lo schermo metallico del trasformatore di isolamento;

Ogni parte deve essere attentamente valutata nell’inserimento e deve rispondere a specifici canoni di forma e misura.

È importante considerare che al nodo equipotenziale confluiscono, i conduttori di protezione e i conduttori equipotenziali. Esso deve essere posizionato dentro o vicino al locale medico e collegato al conduttore principale di protezione. Le connessioni devono essere chiaramente accessibili, identificabili e devono poter essere scollegate individualmente.

Cos’è la Zona Paziente e quali sono le sue caratteristiche.

Identifichiamo infine cos’è la Zona Paziente.

Zona paziente

 

La zona paziente è l’insieme dei punti che il paziente durante la degenza può raggiungere da solo o per interposizione del personale medico o paramedico mentre è in contatto con le sezioni elettromedicali alimentate da energia elettrica che entra quindi in contatto con il corpo.

In questi casi la maggiore attenzione va posta quando l’apparecchio deve essere necessariamente in contatto fisico con il paziente per poter svolgere la sua funzione, può essere a portata del paziente o egli stesso lo può toccare. Fisicamente la zona paziente è predeterminata (qualora non lo fosse devono essere prese in considerazione tutte le possibili posizioni che il paziente può assumere nel corso della degenza come da figura) e stabilita nella misura di una superficie posta a 1.5 m dalla posizione del paziente, con 2.5 m dal piano di calpestio, quindi in altezza.

Se il paziente può assumere posizioni maggiori in altezza nel corso della degenza la zona deve essere estesa e, se sussistono dubbi o non sono state determinate le possibili posizioni del degente, la zona paziente si estende a tutto il locale.

In questo articolo abbiamo trattato quali sono le maggiori caratteristiche degli impianti elettrici nelle strutture sanitarie, con attenzione a cosa devono presentare per rispettare le norme di riferimento e alla spiegazione dei locali stessi come classificazione e alla cosiddetta zona paziente.

Se desideri ricevere maggiori informazioni o un preventivo per la progettazione degli impianti elettrici nelle strutture sanitarie, come ad esempio studi odontoiatrici, centri estetici, centri massaggi; ti invito a scriverci impiegando il form che trovi a questo link.

 

 

 

 

 

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Testimonianze dei clienti

  • Max Churrasco

    Da: MaX Adami
    Oggetto: Re: Foto sala polivalente
    Ciao Massimo, scusami il ritardo nella risposta.
    Ti ringrazio per avermi inviato le foto della sala Polivalente presso la Casa delle Associazioni in Thiene.
    Devo dire che sono rimasto molto colpito dalla struttura, ma in particolar modo dalla sala in oggetto.
    Non tanto a livello di capienza (seppur molto ampia), ma piuttosto dal lato impiantistico e domotico.
    Strutturata molto bene, ordinata e FUNZIONALE.
    Non capita spesso di vedere sale così ben progettate, capaci di soddisfare le varie esigenze elettroniche che al giorno d’oggi sono sempre più indispensabili.
    Ho avuto modo di godere di questo ambiente “pensato e ragionato” in ogni sua parte, e giocoforza non poteva che risultarne una sala assolutamente Professionale.
    Ancora complimenti.
    Max Churrasco

    location perfetta

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  • Omega di Canale Stefano

    A seguito di un mio lavoro dovendo predisporre la documentazione di corretta posa in opera, non sapevo dove recuperarla, ho contattato Massimo, chiedendo dove potevo scaricare tale documentazione. “Te la la invio tramite email”. Dopo circa venti minuti dalla richiesta, ricevevo una email con tutta la documentazione di prevenzione incendi, sia in formato word editabile che pdf. E’ stata più di una cortesia, anche più per il tempismo e la consulenza tecnica offerta.

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  • Dr. Luigino Barausse

    Vorrei fare un plauso al tecnico Massimo Per. Ind. Pigato per l’adeguamento elettrico fatto presso il mio studio dentistico. I lavori sono stati eseguiti con cura e precisione su progetto redatto dallo Studio Tecnico PM. L’organizzazione dei lavori con l’installatore è stata precisa e puntuale, senza creare disguidi alla mia attività. Al controllo periodico, i verificatori dopo aver visionato il progetto e l’impianto, sono rimasti soddisfatti dei lavori eseguiti e della documentazione redatta.

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