PM STUDIO TECNICO

PIANO TRANSIZIONE 4.0

Piano Transizione 4.0

Il Piano Transizione 4.0 è la nuova politica industriale del paese, votata fin da subito alla sostenibilità e all’inclusione.
Ma cos’è il Piano Transizione 4.0 nel dettaglio? Cosa si intende per Piano Transizione 4.0 bonus macchinari?

Approfondiamo cosa prevede il piano, come si accede alle agevolazioni, a quanto ammontano le aliquote spettanti e come utilizzare i crediti d’imposta.

Cos’è il Piano transizione 4.0

Il Piano Transizione 4.0 è l’iniziativa con cui il Mise, Ministero dello Sviluppo Economico ha introdotto un incentivo per invitare le imprese a fare investimenti in beni strumentali nuovi.
In termini di finanziamento, alla base del Piano ci sono:

  • Le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178 del 30/12/2020, articolo 1, comma 1051 e seguenti)
  • Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) a cui è collegata la legge, che stanzia oltre 24 miliardi di euro per il biennio 2021-2022.
  • Nella pratica, l’incentivo, chiamato anche “bonus macchinari” consiste in un credito d’imposta il cui importo è commisurato al costo dei beni acquistati.

Il Piano Transizione 4.0 si propone quindi lo scopo di incentivare l’innovazione e la cosiddetta Industria 4.0, (link alla pagina) attraverso delle agevolazioni fiscali che vengono elargite in forma di credito d’imposta sugli investimenti effettuati dalle imprese in beni materiali e immateriali.

Tessera Sanitaria Elettronica per le prestazioni del SSN e il Green Pass Covid: come si ottiene e si utilizza attivandola come Carta Nazionale dei Servizi.

Tessera Sanitaria Elettronica e attivarla come CNS

Tessera Sanitaria Elettronica- Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS)

A partire dal 2011 i cittadini italiani hanno iniziato a ricevere gratuitamente la Tessera Sanitaria Elettronica, che svolge anche la funzione di Carta nazionale dei Servizi (CNS) e consente ai cittadini residenti l’accesso sicuro ad una serie di servizi online erogati da tutte le Pubbliche Amministrazioni (compreso ad esempio il rilascio del Green Pass Covid).

Vediamo come funziona e come si attiva.

Tessera Sanitaria Elettronica: rilascio

La Tessera Sanitaria-Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS) si riceve automaticamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, quando la ASL comunica i dati di assistenza al Sistema TS.

Ai nuovi nati, dopo l’attribuzione del codice fiscale da parte del Comune o di un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, viene inviata automaticamente una tessera con validità di un anno, che poi verrà sostituita alla sua scadenza con la tessera con scadenza standard, una volta acquisiti i dati di assistenza dalla ASL competente. Per ottenere la tessera sanitaria elettronica, nel caso in cui non si sia ancora ricevuta, è possibile rivolgersi alla propria ASL=ULSS di appartenenza.

Per il rilascio del codice fiscale è invece necessario rivolgersi ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Tessera Sanitaria Elettronica: validità 

TS-CSN Microcip

La Tessera Sanitaria Elettronica ha una validità di 6 anni, è dotata di un microchip che contiene i dati anagrafici del Titolare ed un Certificato di Autenticazione necessario per l’identificazione del proprietario all’interno dei sistemi informatici della Pubblica Amministrazione.

La nuova versione della Tessera Sanitaria rappresenta così l’evoluzione tecnologica della Tessera senza chip consentendo di accedere, oltre che ai servizi sanitari normalmente fruibili con la TS, anche ai servizi offerti online della PA in assoluta sicurezza e nel rispetto della privacy.

Contattori Enel Centralizzati

Ammodernamento delle colonne montanti nei condomini

A seguito della Delibera dell’ARERA n. 467/2019/R/eel, E-Distribuzione ha avviato la sperimentazione per l’ammodernamento delle colonne montanti degli edifici costruiti prima del 1970. Per gli edifici realizzati tra il 1970 e il 1985, le colonne montanti potranno essere ammodernate a seguito di una valutazione tecnica di E-Distribuzione.

Cos’è la colonna montante?

E’ l’impianto elettrico, facente parte della rete di distribuzione, che attraversa parti condominiali per raggiungere i contatori di energia elettrica posti all’interno delle unità immobiliari.
Normalmente si ha una struttura verticale, ma potrebbe anche essere in parte orizzontale.
Non costituiscono una colonna montante le linee elettriche che collegano i contatori posti in vani centralizzati.

Chi può accedere alla sperimentazione?

Possono accedere alla sperimentazione esclusivamente i condomini con colonne montanti che si trovano nelle condizioni sopra indicate.
Il condominio sarà attore protagonista di questa sperimentazione poiché dovrà deliberare le opere (edili e/o impiantistiche) necessarie all’applicazione della delibera.
Non rientrano nel perimetro della sperimentazione i condomini i cui contatori sono in un quadro centralizzato.

CE
LA MARCATURA CE, NELL’UNIONE EUROPEA

La Marcatura CE è la dichiarazione obbligatoria, rilasciata dal fabbricante di un prodotto regolamentato nell’Unione Europea, che il prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalle direttive applicabili. Il marchio CE è un contrassegno stampato sui prodotti immessi sul mercato comunitario, e significa che tali prodotti sono conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di una direttiva “Nuovo approccio”.
Per tale obiettivo, fondamentali sono le Direttive comunitarie, che, dopo la Risoluzione del Consiglio Europeo del 7 maggio 1985, hanno modificato radicalmente la regolamentazione ed il controllo del mercato interno, con strumenti originali ed innovativi.
Tali Direttive, riguardano sia le categorie di prodotti di uso professionale ed industriale, sia i prodotti destinati ai consumatori finali (es. prodotti elettrici, giocattoli …..), sono dette del “Nuovo Approccio”.
Una caratteristica rilevante di tali direttive consiste nella possibilità per il fabbricante di utilizzare le norme tecniche armonizzate per soddisfare la garanzia di una produzione rispondente ai requisiti essenziali di sicurezza e quindi, per apporre legittimamente la marcatura CE sul prodotto.

Norma CEI 64-21

Pubblicata la Nuova Norma CEI 64-21 “Ambienti residenziali. Impianti adeguati a persone con disabilità e/o specifiche necessità

Nel mese di giugno 2021, è stata pubblicata, la Norma CEI 64-21 “Ambienti residenziali. Impianti adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifiche necessità”, che sostituisce completamente la Specifica Tecnica CEI 64-21, del dicembre 2016.

Infatti la Norma CEI 64-21, è stata pubblicata per la prima volta nel 2017 come specifica tecnica, e fornisce le prescrizioni da applicarsi agli impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale situate all’interno del condominio di unità abitative mono o plurifamiliari, adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifiche necessità nei casi in cui vengano espressamente richieste dal committente.

Queste prescrizioni sostituiscono, integrano o modificano quelle riportate nel Capitolo 37 della Norma CEI 64-8.

Il documento identifica la “persona con disabilità o specifiche necessità (nel seguito PNA)” tenendo conto del Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236, come:

…persona con ridotta o impedita capacità motoria e/o sensoriale in forma permanente o temporanea, causata da infortuni, menomazioni, malattie o per età avanzata, non in grado di fruire degli spazi in cui risiede e delle relative attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia…

Prestazione energetica negli edifici

Prestazione energetica negli edifici

La norma UNI 15232 ha a che fare in maniera netta con l’efficienza energetica negli edifici. Un tema che ha un’importanza fondamentale nell’ottica della sostenibilità, dal momento che buona parte delle emissioni di CO2 e dei consumi energetici è legata proprio a questi ambienti.
In particolare, questa norma è molto importante in ambito Building Automation: i sistemi di automazione e controllo degli edifici sono infatti in grado di massimizzare l’efficienza energetica degli impianti tecnici dell’edificio in relazione alle condizioni ambientali esterne e ai differenti profili di utilizzo e occupazione dei singoli ambienti.

Che cos’è la UNI EN 15232 sulla prestazione energetica degli edifici

La norma europea UNI 15232 è stata introdotta per la prima volta nel 2012 (elaborata dal Comitato tecnico CEN/TC 247) e successivamente modificata e integrata nel 2017.
Costituisce uno degli standard normativi per applicare la Direttiva EPBD sul contenimento energetico degli edifici.
La UNI EN 15232 “Prestazione energetica degli edifici – Incidenza dell’automazione, della regolazione e della gestione tecnica degli edifici” definisce i metodi per la valutazione del risparmio energetico raggiungibile negli edifici attraverso la Building Automation e sistemi di monitoraggio e controllo.
L’aspetto cruciale della norma è infatti quello di specificare una lista estremamente strutturata delle funzioni di controllo (ad esempio, controllo del riscaldamento) automazione e gestione tecnica degli edifici che contribuiscono alla prestazione energetica degli stessi.

Le definizioni della UNI EN 15232

  • La UNI EN 15232 contiene definizioni estremamente importanti in ambito Building Automation, quali:
    BAC (Building Automation and Control): si tratta di ogni prodotto, software o sistema in grado di automatizzare, controllare, monitorare ed ottimizzare una o più porzioni/attività di impianto, favorendone il risparmio energetico, la manutenzione e la sicurezza;
  • BACS (BAC System): in questo caso il riferimento è al funzionamento coordinato dei diversi BAC, attraverso l’interconnessione con tutti gli impianti dell’edificio, favorendone il risparmio energetico, la manutenzione e la sicurezza dell’intero sistema edificio-impianti;
  • TMB (Technical Building Management) e TBS (Technical Building System):
    trattasi di un BACS di tipo evoluto, comprensivo di data collection, reportistica, contabilizzazione dei consumi, attività operative e gestionali anche infrastrutturali, ecc., a supporto delle attività di building management.
  • BEMS (Building Energy Management System): il sistema o la piattaforma per gestire l’edificio, monitoraggio in tempo reale, dei consumi di energia e il rendimento del Sistema edificio-impianto lungo tutto il suo ciclo di vita.

Automazione e regolazione degli edifici

Asseverazione dei sistemi di automazione degli edifici, procedura secondo UNI/TS 11651:2016

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale “Requisiti Minimi” del 26 Giugno 2015, la sua applicazione sul territorio italiano di quanto previsto dalle direttive Europee sull’efficienza energetica degli edifici e prescrizioni costruttive, è obbligatorio – nel caso di nuova costruzione; ristrutturazioni importanti o riqualificazione energetica in ambito non residenziale/terziario – un livello minimo di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione delle tecnologie dell’edificio e degli impianti termici.

La specifica tecnica UNI/TS 11651:2016 fornisce la procedura di  asseverazione per sistemi di automazione e regolazione degli edifici(BACS) in conformità alla UNI EN 15232.

Va precisato che non necessariamente il sistema BACS (Building & Automation and Control System) deve prevedere l’automazione e il controllo di tutti i servizi presenti nell’edificio, per ciascun servizio, e non necessariamente deve prevedere tutte le funzioni di regolazione.

La procedura di asseverazione per i sistemi di automazione e regolazione degli edifici in conformità alla UNI EN 15232 prevede la compilazione degli appositi modelli contenenti:

  • l’elenco delle funzioni del sistema BACS installato e l’assegnazione alle classi di efficienza sulla base del prospetto 2 della UNI EN 15232:2012 (Tabella 1);
  • i dati dell’intervento (localizzazione) e la sua descrizione (tipologia di intervento, destinazione d’uso, oggetto dell’attestato, servizi presenti e asseverati);
  • l’asseverazione di conformità alla classe da parte del soggetto responsabile.

garanzia 1 anno

Garanzia questa sconosciuta

Per rendere più chiaro e comprensibile quali sono i diritti ed i doveri degli installatori elettrici in termini di garanzia dei prodotti e degli impianti installati.
Nell’eventualità in cui si abbia a che fare con il singolo consumatore (qualsiasi persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale ) piuttosto che con una società, con la pubblica amministrazione PA o un professionista.
Nell’ eventualità del singolo consumatore dobbiamo fare riferimento al Codice del consumo Dlgs 6 settembre 2005 n. 206.
Invece nella circostanza in cui si trattasse di una società, pubblica amministrazione o di un professionista, la materia è regolamentata dal codice civile, dagli articoli compresi dal 1490 al 1497.

Impianti elettrici

La dichiarazione di conformità Di.Co. – Cos’é e a Cosa Serve

La dichiarazione di conformità Di.Co. è il documento emesso dall’impiantista per certificare di aver realizzato “a regola d’arte” l’impianto che gli è stato commissionato.
La definizione di dichiarazione di conformità è abbastanza semplice, ciò che non lo è molto spesso, è capire cosa si intende per regola d’arte.

Per spiegarlo facciamo ricorso alla normativa, in particolare alla Legge 186/68 che riporta il seguente testo:
“Le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) si considerano costruiti a regola d’arte”.

Dove nell’articolo 6 del DM 37/08 troviamo:
“Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell’UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione europea, si considerano eseguiti secondo la regola dell’arte.”
Quando l’installatore dichiara di avere eseguito l’impianto commissionato “a regola d’arte”, asserisce quindi che l’opera impiantistica è stata realizzata rispettando le norme CEI e garantendo il livello di sicurezza prescritto dalle stesse.
È importante per l’installatore rilasciare la Di.Co. solo dopo aver eseguito tutte le verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto.

Dichiarazione di conformità: il Modello ufficiale

Il modello per la compilazione della Di.Co. è riportato nel DM 19 maggio 2010 “Modifica degli allegati al decreto 22 gennaio 2008, n. 37, concernente il regolamento in materia di attività d’installazione degli impianti all’interno degli edifici”.

Dichiarazione di Conformità Di.Co.: Obbligo di Presentarla

Secondo il comma 3, art. 8 del D.M. 37/08 esiste l’obbligo, da parte del committente, di consegnare al distributore di servizi di gas, acqua ed energia elettrica, copia della dichiarazione di conformità Di.Co. entro 30 giorni dall’allacciamento di una nuova fornitura.
Quindi chi costruisce un nuovo immobile, ristruttura o restaura, una volta richiesti gli allacciamenti delle utenze e ottenuti, deve presentare la copia della Di.Co. o della Di.Ri. per continuare a disporre delle forniture.
La dichiarazione di conformità Di.Co. viene rilasciata dall’impresa abilitata che ha installato oppure modificato un impianto.
Dalla parte del committente, disporre della dichiarazione di conformità Di.Co. è importante, perché lo tutela in merito alla conformità dell’impianto di cui, da qui in avanti, disporrà nel suo immobile.

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